Ancora falsità dall’opposizione, lettera del sindaco Gareggia

In buona sostanza l’opposizione vorrebbe far credere ai cittadini...

Ancora falsità dall’opposizione, lettera del sindaco Gareggia

Ancora falsità dall’opposizione, lettera del sindaco Gareggia

Ancora falsità dall’opposizione

Caro Direttore, torno a chiedere la tua disponibilità – e quella del tuo giornale – per replicare alle accuse che, nuovamente, mi vengono rivolte dall’opposizione in merito ai fatti della seduta di consiglio comunale del 23 gennaio scorso.

Questa volta, per bocca della consigliera Sandra Ceppitelli, mi si accusa di essermi “sottratto al confronto avvalendo[mi] di un regolamento cucito su misura che toglie di fatto la possibilità di replica alla minoranza”.
In buona sostanza l’opposizione vorrebbe far credere ai cittadini che io avrei modificato il regolamento per zittire la minoranza ed evitare il dibattito.

Questa è una bugia.

Basta confrontare i due testi (ante e post riforma) per accorgersi che le regole sulla discussione sono rimaste invariate e che, almeno sin dal 1994, spetta al sindaco (all’epoca anche presidente del Consiglio Comunale) l’intervento di chiusura del dibattito.

Questa è la solita strategia della sinistra: dare del fascista all’avversario per delegittimarlo, lamentare la mancanza di rispetto delle regole della democrazia, per poi imporre le proprie ragioni con un vittimismo di facciata che nasconde una prepotenza intollerabile.

Ceppitelli conclude chiedendo rispetto per i mille elettori che hanno sostenuto la sua lista alle ultime elezioni, ma non considera che con lo spettacolo deprimente di cui si è resa protagonista in consiglio, ha mancato di rispetto a tutta la comunità cannarese.

Fabrizio Gareggia, sindaco di Cannara

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