Tradizioni popolari rivivono nel borgo di Spello in Umbria
Collepino di Spello – Torna domenica 24 maggio la quinta edizione della rassegna Cantamaggio. Il piccolo borgo umbro ospita gruppi di cantori provenienti da tutta la regione. L’iniziativa celebra l’arrivo della primavera attraverso il tradizionale canto di questua. Questa pratica rappresentava uno dei momenti più significativi della civiltà contadina.
Un viaggio nella memoria musicale umbra
La giornata si configura come un percorso alla riscoperta di canti e balli popolari. L’evento rientra nel progetto “La città che canta e che balla-La tradizione Umbra”. L’obiettivo è valorizzare il patrimonio musicale regionale, preservando identità culturali antiche. La partecipazione è aperta a tutti, con ingresso gratuito per ogni iniziativa in programma.
Laboratorio e performance dal vivo
Il programma inizia alle ore 10.30 con un laboratorio vocale e strumentale. I maestri Gabriele Russo e Barbara Bucci guideranno i partecipanti alla scoperta dei canti del maggio e dei balli della tradizione umbra. L’attività si svolge presso i locali dell’Associazione San Silvestro. Dalle ore 16.00, spazio alla rassegna di gruppi spontanei di Cantamaggio tradizionale. Successivamente, dalle 17.30, prende il via la festa “La città che canta e balla”, con esibizioni sull’aia del borgo.
Valorizzazione del folklore territoriale
L’iniziativa rafforza il legame tra comunità e radici culturali. Il cantar maggio non è solo folklore, ma espressione di un’identità collettiva da tramandare. La scelta di Collepino come location sottolinea l’importanza dei borghi minori nella conservazione delle tradizioni. La sinergia tra associazioni locali e artisti garantisce la riuscita dell’evento. La gratuità dell’accesso favorisce la partecipazione trasversale di famiglie, giovani e appassionati.
Appuntamento da non perdere per gli amanti della cultura
L’edizione 2026 conferma il successo crescente della manifestazione. La presenza di formazioni da tutta l’Umbria testimonia la vitalità del canto popolare. Questo appuntamento rappresenta un’occasione unica per vivere un’esperienza autentica. La musica diventa veicolo di coesione sociale e riscoperta delle origini. Il borgo di Collepino si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto, dove passato e presente si incontrano armoniosamente.

Commenta per primo