Spello accoglie Tano il nuovo tempio del fuoco e del grano
Braceria contemporanea e anima rurale si fondono ufficialmente nel cuore dell’Umbria con il debutto di Tano – Grano & Brace. Situato strategicamente a Spello, questo nuovo progetto ristorativo sorge sotto l’egida della proprietà già nota per il wine resort La Favorita e l’osteria di Bastia Umbra.
Il nuovo polo gastronomico della Valle Umbra
La struttura si immerge in un paesaggio definito da vigneti e silenzi collinari, pur mantenendo una forte connessione energetica con il territorio circostante. Il format si articola attraverso tre diverse dimensioni: il ristorante centrale dove la cottura a fuoco vivo domina la scena, dieci unità abitative indipendenti per soggiorni all’insegna dell’autenticità e un’area esterna con piscina dedicata a eventi e aperitivi. L’obiettivo dichiarato è quello di restituire alla tavola la sua funzione di gesto condiviso e contatto diretto con le materie prime essenziali.
Una sintesi perfetta tra fuoco e arte bianca
L’identità di Tano poggia su una dualità tecnica ben definita che unisce il calore della brace alla pazienza della lievitazione. Da un lato il grano viene valorizzato attraverso impasti a lenta maturazione che danno vita a focaccelle fragranti e leggere; dall’altro la brace funge da vero linguaggio gastronomico capace di esaltare le carni con precisione millimetrica. Questa “trattoria del fuoco” non si limita ai canoni classici della steakhouse o della pizzeria, ma propone un modello ibrido dove il forno non è un accessorio ma un protagonista al pari della griglia. La cucina si mostra in modo trasparente agli ospiti, rendendo il rito della cottura parte integrante del racconto sensoriale. Ogni piatto viene costruito per valorizzare il riposo dei tagli e la fragranza degli sfarinati in un equilibrio costante.
Eccellenze norcine e l’arte dello spiedo
Il percorso culinario inizia con il Tagliere di Tano, una sequenza di assaggi pensata per la convivialità senza formalismi. La proposta include una rigorosa selezione di norcineria da maiale rosso brado, con eccellenze quali il fiocco di prosciutto di Norcia, il ciauscolo e il capocollo dei Monti Sibillini. La centralità del fuoco a Spello si manifesta con particolare vigore negli spiedi, cotti su brace viva per ottenere una croccantezza esterna che preserva l’integrità dei succhi. Tra le varianti spicca lo Spiedo Tradizionale con maiale Mangaliza e lo Spiedo Nobile, che eleva la proposta con salsiccia di Wagyu e cipollotto. Non mancano piatti tecnici come il Galletto laccato o la trippa rivisitata in chiave moderna, dimostrando una versatilità che attinge alla tradizione regionale per proiettarla in un contesto attuale.
Selezione dei tagli e gestione della cucina
La carta dei tagli importanti vede protagonisti il Filettazzo di bovino adulto e L’Americana, una costata di manzo con frollatura minima di 45 giorni gestita con estrema cura delle temperature. Per i gruppi è disponibile la selezione “Le Voglio Tutte”, che permette di esplorare diverse tipologie di carni e cotture calibrate. La direzione tecnica della cucina è affidata allo chef Lorenzo Iannotti, il cui lavoro si concentra sulla sensibilità interpretativa della materia prima e sulla pulizia dei sapori. In sala, la gestione di Massimiliano Menghini assicura un servizio capace di coniugare informalità e attenzione al dettaglio. L’ambiente fisico, caratterizzato da luci calde e ampi spazi aperti, invita a una fruizione rilassata del tempo, confermando la vocazione di Tano come destinazione accessibile e profondamente legata alla cultura del convivio.

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