Polizia locale al centro del summit sulla sicurezza stradale

Polizia locale al centro del summit sulla sicurezza stradale

Grande successo del vertice per gli agenti ospitato a Spello

Spello, 24 maggio 2026 – Si è concluso con un bilancio ampiamente positivo il venticinquesimo convegno teorico-operativo dedicato all’aggiornamento dei corpi di polizia. L’evento ha richiamato circa duecento pubblici ufficiali giunti sia dall’Umbria sia da numerose altre regioni del territorio nazionale. I partecipanti si sono riuniti all’interno degli spazi del Centro Polivalente Ca’ Rapillo, situato nel comune di Spello, per fare il punto sulle più recenti evoluzioni normative e sulle metodologie d’intervento sul campo.

L’importante appuntamento formativo è stato pianificato e realizzato dall’Associazione Culturale Scuola di Formazione Professionale della Spezia. L’iniziativa ha visto la stretta collaborazione con il Comando della Polizia Locale di Spello, guidato dal comandante Luigi Giordano che ha ricoperto anche il ruolo di moderatore durante l’intero svolgimento delle sessioni di studio.

L’apertura dei lavori e il valore della formazione

L’apertura della giornata di studio è stata contrassegnata dall’intervento di Enzo Napoleoni, assessore alla Sicurezza e alla Protezione Civile del Comune di Spello. L’amministratore ha espresso un profondo apprezzamento nei confronti del corpo di polizia locale cittadino e di tutti gli ufficiali intervenuti, evidenziando il valore strategico della loro attività quotidiana di controllo del territorio e di tutela della comunità. L’assessore ha poi rimarcato come l’altissima affluenza di operatori registrata in questa occasione confermi la costante volontà di aggiornamento e la professionalità che caratterizzano la categoria.

Di seguito, le sessioni tecniche hanno preso il via con una dettagliata relazione incentrata sulle nuove frontiere dei reati informatici. L’argomento è stato sviscerato da Andrea Prassini, comandante della Polizia Locale di Fivizzano e vice comandante della Polizia Locale di Santo Stefano di Magra. L’esperto in diritto penale e criminologia ha guidato la platea attraverso l’analisi della dottrina e della giurisprudenza più recente, delineando le corrette procedure operative che gli agenti devono attivare dal momento della ricezione della querela fino al compimento delle indagini telematiche.

Sicurezza stradale e tecniche investigative

La seconda parte del vertice si è focalizzata sulla gestione dei sinistri stradali gravi. Stefano Rossi, commissario in quiescenza della Polizia di Stato e già alla guida della sottosezione della Polizia Stradale di Brugnato, ha approfondito la complessa tematica dell’omicidio stradale. L’intervento ha chiarito gli accertamenti di natura tecnica e investigativa fondamentali per la ricostruzione della dinamica dei sinistri e per la corretta attribuzione delle responsabilità penali.

Successivamente, il focus si è spostato sugli aspetti psicologici e comportamentali legati alle attività di polizia giudiziaria. I medici Leonardo Moretti e Giuseppe Ruffolo, entrambi chirurghi, psichiatri e formatori specializzati presso il Centro Studi Psicopatologia Investigativa, hanno illustrato le tecniche più efficaci per l’escussione di indagati e testimoni. I relatori hanno mostrato come interpretare correttamente i segnali non verbali del corpo e come identificare i primi indicatori della menzogna durante i colloqui ufficiali.

Errori procedurali e nuove tecnologie di controllo

Il quadro normativo è stato ulteriormente arricchito dal contributo dell’avvocato Fabio Piccioni del Foro di Firenze. Il cassazionista e docente presso l’Università di Macerata ha offerto una panoramica dettagliata sugli errori più frequenti commessi dalla polizia giudiziaria nelle fasi che intercorrono tra le indagini preliminari e il controesame dei testimoni in aula, suggerendo le migliori pratiche per evitare vizi di forma.

In conclusione, Pietro Caimmi, presidente di A.M.I. Diagnostics Alcooltest Marketing Italy, ha presentato le ultime metodologie tecnologiche applicate all’accertamento dell’uso di sostanze stupefacenti. La spiegazione teorica è stata accompagnata da alcune esercitazioni pratiche sul funzionamento dei dispositivi di rilevazione. L’evento ha garantito cinque ore complessive di formazione gratuita a tutti i partecipanti, rendendosi possibile anche grazie al contributo logistico di diverse aziende partner del settore della sicurezza e del controllo del traffico.

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