Scontro vivace tra Damaschi e sindaco di Cannara su atti vandalici parco

Scontro vivace tra Damaschi e sindaco di Cannara su atti vandalici parco

Scontro vivace tra Damaschi e sindaco di Cannara su atti vandalici parco

«Questa notte qualcuno si è introdotto nel campo da calcetto al Parco XXV Aprile e ha divelto una delle porte. Sono senza parole, provo solo tanta rabbia». Sono le parole le sindaco di Cannara, Fabrizio Gareggia, in seguito all’atto vandalico commesso da ignoti nel corso della notte, tra domenica e lunedì. Il primo cittadino ha pubblicato delle foto dove si vedono i danni.

Ma dopo questo post sono seguiti una serie di commenti e tra questi anche quello che Roberto Damaschi che risponde al sindaco così: «Egregio Sindaco, sono anni che pubblica post su atti vandalici al Parco XXV Aprile, pubblicava foto sull’abbandono al tempo di Giovanna Petrini. Nel 2014 promise che nei primi 100 giorni avrebbe messo mano alla fruibilità del Parco, è Sindaco da 49 mesi su 61 e non ha fatto nulla. Invece di piangere il giorno dopo applichi misure preventive, competono a lei! Continuando a lasciare tutto al buoi ed in abbandono tali atti purtroppo come la storia insegna non potranno che ripetersi. A memoria in data 4 febbraio ho inviato una mail certificata nella quale manifestavo interesse per mezzo di una cooperativa alla gestione del complesso al fine di tenere aperto almeno per alcuni mesi il Bar e renderlo fruibile nelle sere estive come accadeva a fine anni 90; visto lo stato in cui si trova si dava disponibilità anche a qualche piccolo investimento per il ripristino, non si chiedevano affidamenti pluriennali. Oggi poteva contare su un terzo che si prendeva cura del verde, di un minimo di guardiania ed avrebbe avuto a disposizione come per legge una polizza assicurativa sugli atti vandalici; ha preferito anteporre rancori personali ad interesse collettivo, così come prosegue ad amministrare il Paese con spot di promozione personale più che su provvedimenti concreti. Rilegga il mio post del 6 Giugno al quale lei risponde cercando solo di screditare il sottoscritto e prenda atto che le critiche sono oggettive, magari può trarne stimolo per migliorare».

Il tutto però si è trasformato in uno scambio di parole piuttosto violento tra Damaschi e il sindaco. Gareggia ha risposto: «Caro Damaschi, forse lei è abituato male. Non sono incline ad assegnare concessioni sulla base delle amicizie. Quando e se ci sarà un bando potrà partecipare».

Ma è arrivato subito la replica di Damaschi: «Egregio Sindaco, io non le ho mai chiesto nulla per amicizia personale, visto che all’amicizia personale tra me e lei non ci crederebbe nessuno. Magari dopo quasi cinque mesi poteva rispondere. Magari poteva assegnarlo con la formula sotto soglia come continua a fare in ogni provvedimento amministrativo da lei firmato, se vuole ne citiamo qualcuno. Magari ha avuto 49 mesi su 61 per fare un bando, ma non lo ha fatto. Esca dal personale, parli di fatti concreti, lei è pagato per organizzare le misure di sicurezza al parco, non le lamentele del giorno dopo».

In tutto è continuato…Il sindaco ha chiesto: «Mi faccia un esempio…»

Damaschi scrive: «Si legga il suo albo pretorio, se le devo fare io un esempio significa che non sa nemmeno quello che fa………..ripeto, io da semplice cittadino ragiono sull’interesse generale del Paese, lei sempre sul personale………..le dirò di più, io non penso ce lei è un incapace, anzi…..il problema che utilizza le sue capacità per marketing personale e non nell’interesse del paese, se lo comprende sarebbe un complimento, ma temo che il suo livore possa confondergli le idee».

La cosa va alle lunghe e sembra che tra i due no si trovi un punto di incontro. Il tutto si conclude con Damaschi che scrive: «Niente, il confronto oggettivo non è per lei. Non abbocco nella provocazione, potrei citare atti similari recenti, ma se lei cerca il modo di portare il discorso su uno scontro legale, sul fatto che posso scrivere o meno alcune cose non è mio interesse. Resta il fatto sostanziale, denunciava lo stato d’abbandono del Parco prima del 2014 è sindaco per 49 mesi su 61 e non ha fatto nulla, questo conta. Le aggiungo che sa bene che ha strumenti che le permettono l’affidamento diretto, in maniera legale, ma più o meno opportuna. Le auguro altri 4 anni di fulgida amministrazione nell’interesse dei Cannaresi, viste le risorse in arrivo tra terremoto e provvedimenti vari può avere in mano un occasione unica. Io adesso ho da fare, a lei la pagano lo stesso, se vuole risponda vedrò più tardi cosa posso dirle. Provenendo dal mondo dello sport ho imparato ad avere non nemici, ma avversari o gente che la pensa diversamente da me…….questo contrariamente a lei e me ne vanto».

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