Niccolò Fabi illumina le Notti dell’Utopia a Villa Fidelia

 
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Niccolò Fabi illumina le Notti dell’Utopia a Villa Fidelia
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Marco Zuccaccia
Marco Zuccaccia

da Marco Zuccaccia
Le Notti dell’Utopia hanno festeggiato a Spello la VI edizione, la prima svoltasi in Umbria. L’iniziativa è nata con l’intento di dimostrare che il cosiddetto terzo settore e la cooperazione sociale possono mettere in campo idee di assoluta qualità in ambito artistico e musicale. Moreno Landrini, Sindaco di Spello, è intervenuto in merito prima dell’inizio del concerto. Landrini ha parlato di rilancio per Villa Fidelia circa le difficoltà gestionali che attraversa la Provincia di Perugia, dando merito all’organizzazione Utopia 2000, nata nel 1999 a Sezze in provincia di Latina.

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«Il Presidente della Cooperativa Utopia 2000 Onlus, Massimiliano Porcelli, ha dato il via a un sogno – ha proseguito Landrini – con il quale portare lavoro e permettere a tanti ragazzi di uscire dai propri problemi». Utopia 2000 è presente a Spello con una residenza chiamata Impulso 2000 dove operano trenta ragazzi. La cooperativa affonda le proprie radici nel progetto Borgo Solidale, che si propone di creare una rete solidale e naturale sul territorio.

La serata che ha visto protagonista Niccolò Fabi, è andata in scena il giorno seguente alla Notte del Saltarello, un evento organizzato dall’associazione Mantice con balli e canti popolari dall’Umbria, Lazio e Marche. Per la seconda serata sono stati predisposti due palchi, sul secondo si sono esibiti gli Heavy Wood una band umbra che abbina rock, folk e musica popolare che ha suonato prima dell’inizio del concerto di Fabi e subito dopo la sua conclusione fino a tarda notte.

Ad aprire il concerto di Fabi sul palco principale è stata Cecilia, una musicista piemontese che sola con la sua arpa, ha tradotto in musica alcune poesie di Emily Dickinson fra cui “What if I say”. Quest’anno è uscito il suo primo album Guest. Di questo lavoro ha eseguito alcuni pezzi fra cui “Ladies”, “Snow” e “Elder Tree Wine”, cioè vino di sambuco.

Niccolò Fabi, alla sua quarta apparizione per Le Notti dell’Utopia, è salito sul palco insieme ai musicisti dello Gnu Quartet: Stefano Cabrera al violoncello, Raffaele Rebaudengo alla viola, Roberto Izzo al violino e Francesca Rapetti al flauto. La sinergia che Fabi riesce a creare con il pubblico è l’anima dei suoi concerti. Sul pezzo “Offeso”, Fabi ha affermato che il battere le mani può servire non solo a quantificare la validità di un musicista, ma anche a creare un rapporto fra chi suona e chi ascolta per trovare un ritmo comune e creare un collettivo. «Un coro che dovrà imparare a stare bene insieme», come ha ricordato il musicista romano.

Negli ultimi due anni Niccolò Fabi è stato impegnato a coltivare l’amicizia con Daniele Silvestri e Max Gazzè. Frequentazione che ha portato all’album “Il padrone della Festa” e a un tour di concerti che ha fatto registrare spesso il tutto esaurito. L’esperienza che si è appena conclusa – l’ultima data, il 30 luglio sul palco di Rock in Roma – è ancora ben visibile e forte, tanto che Fabi aveva indosso la maglietta che reclamizzava il tour con i amici musicisti e ha eseguito alcuni bravi di questo album collettivo fra cui “Giovanni sulla Terra” e “L’amore non esiste”.

Fabi, accompagnato da quella chioma riccioluta che tanta popolarità gli ha regalato, si è spesso esibito durante la serata in versione solo chitarra o piano, scambiando spesso battute con il pubblico come quando ha ricordato con ironia di essere stato definito ai suoi esordi, da un amico, un ‘poeta pelvico’. Sul finale della canzone “Vento d’estate”, Fabi ha dato prova di quanto un coro delicato e di sottofondo sia preferibile a uno più corposo facendo cantare tutto il pubblico presente. Sullo stesso coro ha poi modellato la canzone “Positive Vibration” di Bob Marley non rinunciando al gioco quando ha accennato anche un “Penso Positivo” di Jovanotti. Ma, se fosse possibile, lo stesso Fabi durante il bis ha alzato l’asticella emozionale grazie alle sue magiche note e alla coreografia di luci che durante la serata ha illuminato la villa, regalando ai presenti altri due brani fra cui un tributo a Fossati con “Lindbergh” che parla di un viaggio e di un viaggiatore speciale.

SetList:
Milioni di giorni
Oriente
Offeso
E non è
Una buona idea
Il negozio di antiquariato
Ecco
Giovanni sulla Terra
L’Amore non esiste
Solo un uomo
La promessa
Costruire
Vento d’estate
Lontano da me
Lasciarsi un giorno a Roma

Reprise:
Fuori o dentro
Lindbergh

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