Il sindaco di Cannara Gareggia replica alle critiche di Damaschi

Il sindaco di Cannara Gareggia replica alle critiche di Damaschi

Il sindaco di Cannara Gareggia replica alle critiche di Damaschi

So bene di essere uno che dà fastidio ai “piani alti” e a tutti quelli che stanno tentando di riciclarsi. Ero anche sicuro che mi avrebbero mandato qualcuno, come è loro prassi. Stavolta il mandante è anche troppo chiaro, visto il personaggio che è stato sguinzagliato: Roberto Damaschi è persona nota, tutti lo conoscono e sanno bene chi è.

Proprio per questo io evito colloqui privati con lui da molto tempo e non rispondo alle sue telefonate.

Fatto questo doveroso preambolo, vediamo di rispondere a questa filippica su commissione. Lo faccio un po’ per smontare i facili entusiasmi dei soliti noti (caduti in un silenzio profondo dopo lo scandalo giudiziario della sanitopoli umbra), ma soprattutto – e più doverosamente – verso quelle persone che mi stimano e apprezzano il lavoro che stiamo facendo per Cannara.

Scuole

Il fatto che Damaschi non sappia a che punto siamo arrivati nel processo di ricostruzione delle scuole non significa che non stiamo facendo nulla. Anzi, stiamo procedendo a tappe forzate per avere nel minor tempo possibile un nuovo edificio scolastico più efficiente e sicuro secondo le “liturgie” prescritte dalla Regione Umbria e dal Codice degli Appalti. Stiamo cercando anche di limitare al minimo i disagi degli alunni che usufruiscono di una sistemazione temporanea, ma dotata di tutti i presidi di sicurezza, come è stato certificato dagli ispettori ministeriali nel corso di un sopralluogo effettuato due giorni fa.

Decoro del centro storico

La disinfestazione da piccioni con i falconieri ha dato ottimi risultati. Prima di iniziare il nuovo ciclo e rendere stabili gli effetti di questa pratica è tuttavia necessaria l’installazione di dissuasori su edifici privati e pubblici. Per questo sono state già adottate numerose ordinanze e nel più breve tempo possibile riprenderemo questa attività.

Non so se Damaschi sia o meno un esperto di uccelli, tuttavia i Sindaci devono attenersi alla legge che impone metodi incruenti per l’allontanamento degli animali infestanti. Questo dovrebbe tranquillizzarlo di certo.

Tra l’altro non credo che l’odierno censore sia la persona più idonea a dare lezioni sul rapporto costi/benefici: basti l’esempio che in qualità di presidente dell’Ente Festa ha fatto schizzare le spese di organizzazione dalle 36.000 euro del 2015 ai 140.000 euro dell’edizione 2018, tra sciampagnini al Brufani e costosissimi selfie. Potrei fare altri esempi, ma non voglio infierire.

Rivitalizzazione del centro storico

Per uno molto attento ai bandi pubblici, sorprende che Damaschi non abbia letto il bando “Cannara in Centro” con il quale eroghiamo contributi a fondo perduto ed esenzioni fiscali alle nuove attività che si stabiliscono in centro storico.

Ad oggi sono in corso di istruttoria tre domande e sono fiducioso che altre ne arriveranno entro il prossimo 30 giugno.

Era un punto qualificante del nostro programma e lo stiamo portando avanti, con buona pace di chi non vede, o fa finta di non vedere.

La partenza delle Suore Salesiane

Su questo punto sarebbe stato meglio tacere, ma evidentemente gli appetiti sugli IRRE non sono ancora sopiti. Probabilmente sono stati proprio questi appetiti a determinare la fine di un’esperienza durata ben 130 anni e la trasformazione in ASP avrebbe solo anticipato questo momento.

La scuola dell’Infanzia prevede la presenza di religiose da quando è stata fondata; presenza che sarà garantita anche in futuro.

Anche chi ne è infastidito dovrebbe iniziare a farsene una ragione.

Riduzione della TARI

Ho già spiegato molte volte il perché degli aumenti. Si può condividere o meno la mia versione dei fatti, ma la strumentalizzazione in questo caso è evidente.

In estrema sintesi: le discariche regionali o sono chiuse per indagini giudiziarie o sono al collasso. Questo comporta la necessità di portare i rifiuti fuori regione o di utilizzare la volumetria residua dei nostri impianti, con un costo che viene determinato dall’AURI (Autorità Regionale Rifiuti ed Idrico) e che dal 2016 al 2019 è schizzato da 97 euro a 170 euro a tonnellata.

Il conto è facile, anche per il nostro esperto sommelier: noi produciamo circa 700 tonnellate all’anno di indifferenziato con un costo di smaltimento che nel 2016 era di 68.000 euro e oggi è di 119.000 euro. A ciò si aggiunga il conguaglio sugli extra costi del 2017/2018 e l’aumento ISTAT triennale. Ecco che si raggiunge il 16% di incremento che i Cannaresi saranno costretti a pagare.

E poteva andare peggio, se non mi fossi opposto io (insieme al Sindaco di Assisi e al Sindaco di Todi), perché il gestore aveva chiesto un prezzo di 193 euro a tonnellata!

Come mai a Cannara l’aumento è cosi forte quando negli altri comuni è più contenuto? Semplice. Nell’anno di commissariamento le tariffe comunali non sono state aumentate (mentre gli altri comuni le hanno incrementate, spalmando gli aumenti nel triennio) e i maggiori costi sono stati rinviati al 2019 o calmierati con una sensibile riduzione delle frequenze di ritiro, determinando un generale scadimento del servizio e un peggioramento delle percentuali di raccolta differenziata.

Lavori presso il parco XXV Aprile

I lavori riguardavano sia la messa a norma del Palazzetto dello Sport che il rifacimento del campo da calcetto al quale si è aggiunta anche la realizzazione di una piastra polivalente per volley e basket in corso di completamento. Pensare di riaprire il campo da calcetto senza un gestore significa riconsegnarla ai vandali che l’avevano distrutto. Per questo il campetto sarà fruibile solo dopo aver individuato con procedure di legge un soggetto che sia in grado di custodirlo e manutenerlo.

Preciso anche che il contributo dell’Ente Festa è stato di 9.000 euro su un totale speso di oltre 100.000 euro e che non vi sono accordi o limitazioni per quanto riguarda la gestione delle strutture realizzate.

Bar/Ristoro presso il Parco XXV Aprile

Valga quanto detto sopra: la gestione della struttura sarà affidata secondo la legge e riprenderà la sua attività nel più breve tempo possibile.

Francamente non capisco questo grande interessamento per la gestione del Bar. Per altro mi risulta che qualcuno si sia già fatto avanti con una manifestazione di interesse depositata al protocollo del Comune. Damaschi li conosce?

Campo sintetico di Casone

La struttura è stata in pieno esercizio fino alla fine dei campionati. C’è perfetta unità di intenti tra l’Amministrazione Comunale e l’ASD Cannara per il rifacimento del campo che dovrà essere pronto per la prossima stagione calcistica.

Il dialogo con il gestore su questo aspetto è serrato e non vedo particolari criticità.

A meno che qualcuno non voglia mettersi a “fare politica” anche sul calcio, perché a questo punto potrebbe accadere che Cannara sia un’esperienza ancor peggiore di Taranto.

Giardini pubblici del centro storico

I lavori si sono protratti ben oltre i tempi preventivati e di questo mi scuso. Le cause sono state diverse: il maltempo in primis e la concomitanza dei lavori di restauro della Chiesa di San Matteo che hanno interessato l’area giochi, occupata per molto tempo dalle impalcature.

Tuttavia la pavimentazione in cemento è stata ultimata. Gli arredi e i giochi, così come la pavimentazione anti-trauma saranno istallati nel più breve tempo possibile.

Piandarca e Urvinum Hortense

Qui non capisco proprio cosa ci sia da criticare: prima di poter sviluppare una proposta turistica che metta a frutto della collettività cannarese l’impegno dell’Amministrazione serve del tempo e l’attività di marketing non solo è positiva, ma necessaria.

La recente manifestazione del FAI a Collemancio ha lasciato intravvedere un futuro roseo per il rilancio del turismo a Cannara, con presenze di visitatori significative ed un grande interesse. Quella giornata, per altro, è stata possibile solo grazie all’impegno di quella “parte di Comunità” che non pensa solo a fare cassa, ma è sempre presente ed è animata esclusivamente dall’amore per il nostro paese.

Il mio impegno presente e futuro in politica

Più che preoccuparsi di quello che ho fatto o che farò io, Damaschi dovrebbe preoccuparsi di quello che hanno fatto e che faranno i suoi amici.

Leggi anche – Ex presidente del Perugia Roberto Damaschi bacchetta sindaco Gareggia

Per quanto mi riguarda, la mia candidatura alla Presidenza della Provincia di Perugia è stata accettata nell’esclusivo interesse di Cannara (visto che è una carica priva di compensi a fronte di grandi responsabilità): avrei di certo potuto prestare maggiore attenzione alla situazione delle strade del nostro comprensorio e portare un po’ di rinnovamento in un ente nel quale alcuni dirigenti sono più impegnati a fare campagne elettorali per i propri referenti politici piuttosto che dare risposte ai cittadini.

Ho perso quelle elezioni per un soffio e solo perché il Movimento 5 Stelle ha dato l’ordine di scuderia di astenersi dal voto: una scelta legittima e coerente con la posizione di questa forza politica – che pure non condivido – sulla presunta inutilità delle province alle quali restano competenze fondamentali che non andrebbero sottovalutate.

Il mio futuro? Ho ancora quattro anni di mandato a Cannara, un paese che amo profondamente per la sua vitalità, per la sua storia, per le sue ricchezze e che merita tutto l’impegno di cui sono capace. A novembre si voterà per le elezioni regionali e ai tanti che me lo hanno chiesto ho dato sempre la stessa risposta: ho preso un impegno con i cittadini di Cannara e ho un debito di riconoscenza nei loro confronti. Per questo ogni incarico o posizione che sia incompatibile con il mio ruolo di Sindaco è esclusa.

Questo non mi impedisce di sostenere, oggi e in futuro, tutti quei candidati e quelle forze politiche che lottano per liberare l’Umbria da questa cappa di potere che la opprime da troppo tempo.

Non sarà di certo Damaschi o qualche altro scagnozzo a fermarmi.

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