Svastica, falce e martello e insulti a San Francesco sulle edicole votive di Spello

 
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Svastica, falce e martello e insulti a San Francesco sulle edicole votive di Spello

Svastica, falce e martello e insulti a
San Francesco sulle editore votive di Spello

«Mi fa schifo pensare che un mio concittadino (o più concittadini) abbia potuto fare una cosa del genere. Chiunque sia stato, e spero che si scopra, meriterebbe 50 anni di lavori socialmente utili (e sarebbe persino poco), perché questa becera ignoranza criminale è frutto di questo periodo in cui stiamo perdendo qualcosa di molto importante: la memoria degli orribili tempi che furono, memoria che deve essere inculcata nelle nostre menti dalla scuola, dalla famiglia e dai libri e che invece viene schiacciata dal peso delle puttanate che si leggono sui social e da una ‘tolleranza’ della società “civile” che continua a minimizzare girandosi dall’altra parte. (E viene sempre a mente il “paradosso della tolleranza” di Popper). Vigili già avvisati, ovviamente». A parlare è il dottor Daniele Rosignoli, virologo, di fronte alla deturpazione delle edicole votive di Spello.

La testimonianza

«Ieri sulla “stradetta di Assisi” – dice il nostro direttore del marketing, dottor Lorenzo Spinosi, spellano doc -, il percorso tra gli ulivi tra Spello ed Assisi, nella zona della Maestà di Mascicone, l’edicola votiva votiva del XV secolo , con scritte ed effigi deturpanti le diverse immagini a ridosso dell’edicola stessa, dentro il muro di pietra, che citano frasi e rappresentazioni della vita di San Francesco, il Laudato si dal Cantico dei cantici…


di Marcello Migliosi
direttore Umbriajournal


La nota di cronaca è che, qualcuno, non si sa per il momento chi, ha vandalizzato l’immagine di San Francesco e quelle che rimandano al Cantico delle Creature, mirabile opera scritta dal Santo Poverello.

Lorenzo Spinosi – In pochi mesi a Spello un altro atto vandalico nei confronti delle “Maesta’”, le edicole devozionali di cui il territorio spellano è ricco!!!!! A luglio di questo anno è stata ricollocata l’immagine della Madonna nella edicola di via Pozzuolo a Spello, nella zona industriale, danneggiata e vilipesa precedentemente.

«Io penso – dice ancora il dottor Rosignoliche questo sia un gesto (ennesimo, peraltro) da non minimizzare, denota una grave crisi culturale che possiamo osservare ogni giorno intorno a noi in diverse situazioni e che spesso viene minimizzata o derubricata come atto di qualche elemento singolo. Invece queste persone, complice un clima ormai molto polarizzato, si sentono autorizzate (spesso sapendo che saranno o impunite o addirittura “giustificate”) a calpestare simboli molto importanti peraltro utilizzandone altri legati a un passato tragico e violento

Il dottor Rosignoli sottolinea che quanto accaduto “E’ importante e che non passi come una  “bravata” ma che si comprenda che dietro c’è un grave problema socioculturale. Detto questo spero che chi ha compiuto questo atto venga trovato e punito severamente“.

Ho cercato di porre due aspetti, spiega Lorenzo Spinosi, la rabbia di Rosignoli e che non rimanga impunito dall’altra il perdono spirituale ed il pregare davanti alla maestà anche per chi l’ha danneggiata.

Parole, diciamo noi, in pieno spirito Francescano, ma l’atto vandalico, sacrilego o no, resta tutto.  «Il clima polarizzato attuale – dice ancora Spinosi – spinge queste persone a vandalizzare quasi come se fossero autorizzate a farlo, forse perché giustificati o non puniti!!!!»

La riflessione che poniamo riguarda “se siamo in presenza di azioni emulative o altro; certo a breve distanza due fatti similari fanno pensare, in particolare al di là dei valori in cui uno crede, sicuramente la devozione popolare è un Valore!!”

Un numero incredibile di persone nella storia ha pregato sostando davanti alle edicole, e in più rappresentano una “cosa bella” vista la cura con cui molti spellani le conservano, parliamo senza dubbio di Bene Comune. Recentemente la Pro Spello, https://m.facebook.com/watch/?v=1412975972436440&_rdr , ha realizzato una mostra fotografica sulle edicole votive….. per raccontare una comunità nel suo rapporto con la devozione, partendo dalle radici storiche di un territorio fino alla lontananza che la pandemia ha segnato nelle relazioni personali…….probabilmente la strada è giusta siamo ad un punto di ripartenza anche da questa visuale….

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