Dai borghi umbri alle montagne, musica e natura unite
Ultimi giorni di agosto all’insegna delle arti performative con il festival Suoni Controvento, che propone un calendario ricco di appuntamenti tra borghi storici e scenari naturali dell’Umbria. Dal 28 al 31 agosto, la rassegna condurrà il pubblico in un viaggio tra concerti, spettacoli e percorsi immersi nel paesaggio, trasformando ogni luogo in un palcoscenico a cielo aperto.
Il primo appuntamento è previsto giovedì 28 agosto alle Torri di Properzio di Spello (ore 21). Qui si esibiranno Federico Squassabia e Mattia Dallara, protagonisti del progetto sonoro “Friedrich”. Squassabia, compositore e polistrumentista, ha sviluppato un percorso musicale che si muove tra sperimentazione e contaminazione di generi. Dallara, tecnico del suono e produttore, ha maturato esperienze nel campo della produzione discografica e del sound design applicato anche a cinema e pubblicità. Dalla loro collaborazione è nato un progetto che unisce ricerca e ascolto continuo, senza confini di genere, e che ha raggiunto oltre due milioni e mezzo di streaming su Spotify. L’evento, parte del cartellone Suoni Controvento Slow, è ad ingresso libero e si svolge in collaborazione con Jazzaround.
Il festival proseguirà venerdì 29 agosto, sempre alle ore 21, spostandosi a Stroncone, in piazza della Libertà. In programma il live di Stella Merano con “Maniche Tour”. L’artista, che ha intrapreso la carriera giovanissima, ha collezionato numerosi riconoscimenti: nel 2018 il secondo posto al Cantagiro, nel 2019 la vittoria dello stesso concorso e, tre anni dopo, l’assegnazione del premio di giovane promessa a Sanremo. Ha collaborato con Justhit-records, pubblicando singoli di successo e ottenendo una borsa di studio da Mogol. Ha calcato palchi importanti aprendo concerti a Raphael Gualazzi e Karima, oltre a partecipare al MEI di Faenza e al Premio Lunezia. Con i brani “Nontiscordardimè” e “Maniche” ha rafforzato la sua presenza sulla scena musicale, conquistando il Proscenium Festival. Il suo ultimo singolo “Demoni” è stato presentato a dicembre. Anche questo appuntamento è inserito nella sezione Suoni Controvento Slow e sarà accessibile gratuitamente.
Sabato 30 agosto, alle ore 18, il festival si sposterà nel suggestivo scenario di Terzo San Severo di Spoleto, dove saliranno sul palco Khalab e Baba Sissoko. Il loro sodalizio artistico risale al 2015, quando la fusione tra l’elettronica di Khalab e la tradizione africana di Sissoko diede vita a un disco che aprì nuovi orizzonti musicali. A distanza di dieci anni, i due tornano insieme annunciando la lavorazione di un nuovo album in uscita nel 2026. Khalab, produttore e ricercatore sonoro, è tra i nomi di punta dell’afrofuturismo internazionale. Baba Sissoko, maestro del tamani, rappresenta invece un pilastro della musica africana contemporanea. L’appuntamento sarà arricchito da un trekking panoramico sui Monti Martani, che precederà il concerto, in collaborazione con il progetto Cammini d’Italia. Un’occasione in cui natura e musica si fondono, creando un’esperienza dal forte impatto immersivo.
Il sipario su agosto calerà domenica 31 con un doppio evento. Alle ore 18.30 il protagonista sarà Dardust, atteso al Ponte di Augusto a Narni. Pianista, compositore e produttore di fama internazionale, Dardust ha costruito uno stile unico che mescola elementi classici ed elettronici, generando atmosfere suggestive. Con il suo nuovo album “Urban Impressionism”, esplora un linguaggio che unisce musica, pittura impressionista e architettura brutalista, abbattendo i confini tra discipline artistiche. Il concerto, ambientato tra le rovine del ponte romano, invita gli spettatori a vivere la musica immersi nella natura, consigliando di portare con sé plaid o cuscini per godere dello spettacolo stesi sull’erba.
Sempre domenica 31 agosto, a partire dalle ore 18, il Centro Storico di Spello si trasformerà in un teatro diffuso con “ROOMPICAPO – DELITTO NEL BORGO: Oscuri segreti”. Si tratta di un gioco-spettacolo interattivo che coinvolgerà i partecipanti in una sorta di indagine dal vivo. Il pubblico sarà chiamato a interrogare testimoni e raccogliere indizi per risolvere un misterioso omicidio che ha scosso la comunità: la morte di Don Nicola. Un’esperienza che unisce teatro, improvvisazione e coinvolgimento diretto dei cittadini e dei visitatori.
Con questi appuntamenti, Suoni Controvento chiude il mese di agosto confermando la propria identità di festival diffuso, capace di unire musica e paesaggi, cultura e tradizione, offrendo all’Umbria una vetrina originale e suggestiva.

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