Delitti, Don Sergio Andreoli

È naturale che un prete parli di preti.
Non ti scandalizzare, perciò, tu, che sei notoriamente anticlericale.
Leggi e poi, se te la senti, intervieni con calma e serenità.
Questa volta, infatti, la materia è scottante.
Verso la fine della guerra – mio padre la visse in modo diretto; fu catturato dai Tedeschi, mentre svolgeva il servizio militare, all’Isola d’Elba, fu internato a Monaco di Baviera, ma ebbe la grazia di tornare vivo a Spello -, fu ucciso a Fiamenga di Foligno il Parroco del luogo, don Angelo Merlini; alle Viole di Assisi, dove si era provvisoriamente trasferito, era stato poco prima ammazzato don Ferdinando Merli, noto e apprezzato docente al Liceo Classico della nostra civilissima Città.
Ti sembra giusto che oggi, a settant’anni di distanza, non si cerchi di scavare, per dire tutta la verità e nient’altro che la verità, su questi due eventi così tragici?
Chi dovrebbe, secondo te, dichiarare finalmente, senza peli sulla lingua, che in quel periodo ci si comportò in modo incivile, in netta contraddizione con la nostra tradizione culturale e religiosa?
Dimmi anche, se lo sai, come vengono raccontate queste due dolorosissime storie di preti agli alunni delle Scuole Superiori di Foligno.
Attendo.
donsergiose@gmail.com

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