Cannara vota No incontra il Professor Gaetano Azzariti all’Auditorium

Il progetto di revisione apporterà modifiche peggiorative alla Costituzione

Cannara vota No incontra il Professor Gaetano Azzariti all’Auditorium CANNARA – Sabato primo ottobre alle ore 18 presso l’Auditorium San Sebastiano di Cannara si è svolta un incontro aperto alla cittadinanza organizzato da Cannara vota no, Comitato Promotore a sostegno delle ragioni del No al referendum costituzionale che si  terrà in data 4 dicembre 2016. Ospite della serata è stato il Prof. Gaetano Azzariti, ordinario di Diritto Costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Roma “ la Sapienza “ e membro del Consiglio direttivo dell’Associazione “Comitato per il No nel referendum costituzionale”.

Di fronte ad un pubblico numeroso ed attento il Prof. Azzariti ha illustrato le ragioni del No alla riforma, sottolineando in particolar modo che il progetto di revisione apporta modifiche in senso peggiorativo al testo vigente, non affronta le criticità del sistema costituzionale ed istituzionale attualmente presenti legate alla crisi della rappresentanza politica ed alla scarsa centralità del Parlamento.

Si passerà infatti, afferma il docente, da un bicameralismo perfetto ad un bicameralismo “confuso”, con conseguente depotenziamento del  ruolo del Parlamento a vantaggio del Governo; si darà vita ad un Senato “ufo” che farà “tante, diverse e confuse cose”, il quale, oltre a garantire scarsa rappresentanza vista la riduzione di competenze delle Regioni, rischia di complicare l’iter di formazione della legge.

Basta osservare la poca chiarezza del testo di riforma e l’eccessiva “personalizzazione” del referendum per avvertire, continua Azzariti , la difficoltà di attuazione in caso di vittoria del SI e la deriva autoritaria presente nel tentativo di potenziamento dell’esecutivo, in contrasto con il principio dell’equilibrio dei poteri.

L’esito positivo dell’incontro ha rafforzato nei membri del Comitato la volontà di dare seguito al progetto iniziato, ovvero far conoscere le ragioni del No, organizzare dibattiti e moneti di incontro al fine di rendere i cittadini consapevoli dell’importanza e delicatezza della materia trattata e capaci di maturare le proprie scelte in maniera decisa e consapevole.

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