Abbandonate a Cannara le politiche ambientali e le energie rinnovabili

L'esempio più eclatante è dato dal mancato funzionamento dell' impianto fotovoltaico dello stadio Spoletini

Abbandonate a Cannara le politiche ambientali e le energie rinnovabili
Abbandonate a Cannara le politiche ambientali e le energie rinnovabili

da Giovanna Petrini e Fiorello Turrioni
Il tema delle energie rinnovabili è di grande attualità e interessa l intero sistema Italia. Nel corso degli anni, in particolare dal 2009 al 2013, in qualità di amministratori del comune di Cannara, abbiamo intrapreso, insieme a gran parte della giunta e dei consiglieri comunali, abbiamo intrapreso un percorso volto ad investire nel settore delle energie rinnovabili e della tutela dell’ ambiente, investimenti per il futuro.

Ci sono stati progetti piccoli e grandi che, messi a sistema e con il fondamentale sostegno della Giunta regionale,hanno consentito al comune di Cannara di ottenere, a settembre 2013,il premio nazionale dei comuni virtuosi per la migliore impronta ecologica.

Li elenchiamo brevemente:

– riqualificazione dell’ intera rete della pubblica illuminazione, oltre 800 punti luce, sostituendo tutte le lampade con corpi illuminanti a basso consumo
– sostituzione delle lampade votive nei cimiteri con lampade a basso consumo
-realizzazione di 5 impianti fotovoltaici sui tetti di strutture pubbliche per un totale di 216,84 kwp
– certificazione ambientale ISO 14001
– raccolta differenziata porta a porta nell’ intero territorio comunale con percentuale al 65%
– predisposizione del progetto per la riattivazione delle turbine e riqualificazione argini del canale.

Oggi, a due anni dall’ insediamento dell’ attuale amministrazione comunale (a quanto pare diventata monocolore PD) le politiche per le energie rinnovabili, e non solo quelle, sono state totalmente abbandonate.

L’esempio più eclatante è dato dal mancato funzionamento dell’ impianto fotovoltaico dello stadio Spoletini da ottobre 2013,da ben 31 mesi con mancate entrate, per il bilancio comunale, quantificabili in decine di migliaia di euro oltre al danno ambientale.

Il progetto per le turbine, allo scopo di produrre energia idroelettrica, vista la nostra ricchezza di corsi d’ acqua, inviato da noi al ministero dell’ ambiente allo scopo di reperire risorse, non si sa che fine abbia fatto, mentre altri comuni si stanno muovendo ora in questa direzione.

Di certo un record in materia l’ attuale amministrazione lo detiene: l’inaugurazione, con tanto di gonfalone comunale, di una colonnina per la ricarica delle auto elettriche, immediatamente scomparsa nel nulla nella stessa giornata, ormai più di un anno fa.

“Non c è vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”.

politiche ambientali

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