Comitato Asilo Pubblico, a Cannara, critiche alla Amministrazione Gareggia

Comitato Asilo Pubblico, a Cannara, critiche alla Amministrazione Gareggia

Comitato Asilo Pubblico, a Cannara, critiche alla Amministrazione Gareggia

Il Comitato Asilo Pubblico, costituitosi al solo scopo di presentare una petizione per l’attivazione delle procedure per l’istituzione di una scuola dell’infanzia statale, tutt’oggi mancante a Cannara, vuole rendere pubblica la sentenza data dall’Amministrazione Comunale a tale proposito.

In data 23 settembre 2019 il Sindaco ed i Consiglieri di maggioranza hanno bocciato, all’unanimità, la richiesta di attivare l’iter per l’istituzione di una scuola dell’infanzia statale, nonostante una petizione portante circa 1700 firme.

Durante l’Assemblea, trasmessa in streaming, il Comitato ha voluto con il suo intervento precisare che:

  • la natura del suo operato è assolutamente APOLITICA, come dimostrato senza possibilità di dubbio dalla trasversalità degli orientamenti politici, culturali e religiosi dei firmatari;
  • la decisione di rivolgersi all’amministrazione comunale solamente dopo la raccolta delle firme è stata dettata dal fatto che attraverso il sondaggio si voleva dimostrare che non si trattava di una necessità di un piccolo gruppo di cittadini, bensì di un’esigenza condivisa da un gran numero di cannaresi;
  • la petizione è stata sottoscritta da ogni singolo individuo in maniera libera, informata e consapevole. La “motivazione” per la quale si stava firmando, oltre ad essere stata riportata da vari organi di stampa in maniera chiara e comprensibile a tutti, era esplicitata in forma scritta nella parte superiore di ogni foglio;
  • le associazioni culturali, nonché i gruppi civici e politici, hanno supportato di loro iniziativa il comitato nella raccolta di firme solo in un secondo momento, dopo aver acquisito consapevolezza del gran numero di persone interessate a sostenere la petizione;
  • il Comitato ha inteso promuovere un’iniziativa di grande valore civico, a vantaggio dell’intera comunità̀, non ha mai avuto l’intenzione di alimentare scontri politici con l’amministrazione comunale, confidando anzi di poter intavolare un proficuo dialogo con essa;
  • la scuola dell’infanzia statale deve essere considerata un’alternativa a quella già esistente, mantenendo per i cittadini una pluralità di scelta e la convivenza sul territorio delle due offerte formative.

Fatte tali dovute precisazioni, il Comitato ha continuato il proprio intervento spiegando in maniera dettagliata perché a Cannara si avverta così profondamente questa necessità, elencando i numerosi vantaggi che ne deriverebbero.

In primis è stata posta l’attenzione sul fatto che la scuola dell’infanzia statale consentirebbe alle famiglie cannaresi di beneficiare di un’ulteriore possibilità̀ di scelta rispetto a quella esistente, fruendo di un servizio scolastico gratuito; permetterebbe, inoltre, ai piccoli studenti di conservare il legame con la propria comunità̀ di appartenenza.

L’istruzione è un diritto di tutti, l’amministrazione ha pertanto il dovere di offrire il miglior servizio possibile alle future generazioni, investendo in un’iniziativa di innegabile valore civico e democratico.

Durante l’assemblea, ha fatto un intervento di natura tecnica la Dirigente Scolastica

Durante l’assemblea, ha fatto un intervento di natura tecnica la Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo Bevagna-Cannara, dottoressa Francesca Lepri, la quale ha esposto tutti vantaggi di una scuola dell’infanzia statale: in primis la possibilità di offrire agli allievi un curricolo verticale completo dai 3 ai 14 anni, nonché il raggiungimento di numeri tali da riportare gli uffici di Segreteria a Cannara, anziché a Bevagna, dove sono ubicati attualmente con innegabile disagio per i cittadini cannaresi.

A tal proposito il Comitato desidera aprire una parentesi per sottolineare, con grande dispiacere ed imbarazzo, l’atteggiamento poco rispettoso, ed anzi quasi risentito,dimostrato dal Sindaco nei confronti della Dirigente al termine del suo intervento.

I cittadini firmatari si aspettavano che la propria amministrazione, nel tempo intercorso tra la consegna delle firme e la convocazione del consiglio straordinario, avesse cercato soluzioni fattibili per attivare l’iter, valutando ipotesi attuabili da poter percorrere in collaborazione con associazioni ed enti del territorio, che avessero locali da mettere a disposizione in cambio del pagamento di un affitto.

La realtà è stata invece ben lontana dalle aspettative: la giunta ha investito il tempo a sua disposizione elaborando un progetto volutamente utopico ed irrealizzabile, sostenendo che la richiesta dei cittadini avrebbe potuto essere accolta solo se il Comune avesse avuto la possibilità di investire circa un milione e seicentomila euro per un edificio di 800 mq.

È apparso immediatamente chiaro a molti cannaresi che la finalità unica della redazione di tale progetto era quella di avere una scusa concreta per bocciare la richiesta.

Nella parte finale del Consiglio la minoranza consiliare ha tentato di trovare un punto di mediazione proponendo di posticipare di un anno il termine entro cui realizzare quanto chiesto dal Comitato. Ma persino tale proposta è stata rigettata.

Il Sindaco e la maggioranza dovranno, dunque, spiegare ai propri cittadini perché il Comune di Cannara continuerà ad essere l’unico nella provincia di Perugia che non è riuscito a porre le condizioni per attivare una “Scuola dell’Infanzia Statale” nel proprio territorio.

Eventi in Umbria

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Solve : *
36 ⁄ 18 =