Spello, nuovo Piano Regolatore Generale confronto con la città 

Spello, nuovo Piano Regolatore Generale confronto con la città. Tecnici, professionisti e cittadini per la città ‘del domani

Spello, nuovo Piano Regolatore Generale confronto con la città 

Spello, nuovo Piano Regolatore Generale
confronto con la città 

Tecnici, professionisti e cittadini per la città ‘del domani’

Il Comune di Spello inizia dalla partecipazione, il percorso che porterà alla redazione del nuovo PRG nel contesto della pianificazione urbanistica regionale e provinciale. A vent’anni di distanza dallo strumento urbanistico di pianificazione territoriale e tuttora vigente, il settore Urbanistica del Comune, guidato dall’ingegner Gianluca Spoletini, ha promosso l’iniziativa dal titolo “Venti anni del P.R.G. di Spello – Prospettive e sviluppo per una nuova pianificazione partecipata”, tenuta nel pomeriggio di ieri (venerdì) presso il Comune di Spello (Sala Petrucci).

Una folta platea, formata da tecnici e cittadini, ha ascoltato i numerosi interventi che si sono succeduti sull’argomento della pianificazione. A portare i saluti introduttivi il sindaco di Spello Moreno Landrini, l’assessore regionale alle Politiche del paesaggio e della programmazione urbanistica Enrico Melasecche, la presidente della Provincia di Perugia Stefania Proietti, il Rappresentante della Rete delle Professioni tecniche dell’Umbria, Livio Farina.

Ad aprire i lavori l’assessore comunale all’Urbanistica Enzo Napoleoni che ha commentato come «La digitalizzazione del vigente PRG, attualmente in corso rappresenterà la base su cui effettuare in maniera analitica i necessari bilanci urbanistici-ambientali, perdi poter individuare gli obiettivi di sostenibilità ambientale e paesaggistica più adatti per il territorio comunale».

«Accanto alla ricognizione sullo stato d’attuazione del piano urbanistico generale – ha continuato Landrini – la partecipazione sarà lo strumento integrativo fondamentale per costruire un percorso volto a
una pianificazione che oggi deve tener conto di più fattori, quali quelli urbanistici, sociali,
economici, culturali e ambientali, che vanno valorizzati nel loro insieme».

«Una comunità che a distanza di vent’anni si pone delle domande e comincia a guardarsi avanti chiedendosi qual è la Spello che si vuole per i propri figli e nipoti, vuol dire che è viva e che ama il proprio territorio – sono state le parole di Melasecche -. Il PRG è espressione di ciò che i cittadini vogliono e desiderano e ne rappresenta la cultura della città. Ma al tempo stesso occorre evitare che si spopoli e va in questa direzione gli investimenti che stiamo facendo sul trasporto ferroviario regionale».

«La pianificazione territoriale era in capo alle Province prima della riforma Delrio – ha ricordato
Proietti -, ora diventata di competenza regionale ma ciononostante il nostro ente vuole contribuire per tutto quello che può al piano paesaggistico, con il proprio know how e con quel tanto che ha fatto nel passato».

Ad illustrare il contributo che la Provincia può fornire ai Comuni nella redazione dei piani regolatori, l’architetto Mauro Magrini, funzionario del Servizio urbanistica e PTCP che ha fatto il punto sull’informatizzazione del Piano per il coordinamento di Area Vasta.

«La Provincia – ha spiegato – con il portale WebGIS, mette a disposizione una piattaforma digitale provinciale Open data, per la condivisione delle informazioni del PTCP. I dati sono aperti a tutti e lo scopo è sfruttare le potenzialità della piattaforma per innovare e semplificare i flussi di lavoro degli
operatori a cui interessano queste informazioni. Sono a disposizione di Comuni, tecnici e liberi professionisti anche tutte le informazioni del PTCP, in modo particolare l’aspetto relativo ai vincoli di cui bisogna tener conto in sede di programmazione e progettazione sul territorio».

L’architetto Alessandro Bracchini, nel suo intervento ha illustrato la genesi del PRG adottato nel 2002, evidenziando il contesto storico ed economico-sociale della seconda metà degli anni ‘90.

Gianluca Spoletini ha parlato dell’attuazione del PRG 2002, evidenziando le opportunità che lo strumento urbanistico ha fornito e le criticità dei fattori economico-sociali, esterni all’attuazione, che sono intervenuti in questi ultimi vent’anni.

Il dirigente e la responsabile del servizio urbanistica della Regione Umbria Paolo Gattini e Maria Elena Franceschetti hanno approfondito gli aspetti relativi alla costruzione di un nuovo PRG attraverso la Il Testo Unico Regionale sul governo del Territorio L.R.n.1/2015 e sulla visione regionale dei piani in itinere.

Mariano Sartore, professore di tecnica e pianificazione urbanistica Unipg – Dipartimento Scienze Politiche, ha svolto un intervento volto ad evidenziare Il “wellfare”, grande invenzione del secolo scorso, a partire dagli anni ottanta non abbia avuto la dovuta attenzione nelle scelte della pianificazione territoriale.

Alessandro Bruni, presidente INU- Sezione Umbria, ha evidenziato che il disegno del territorio nella pianificazione senza programmazione non basta a dare risposte alle esigenze di una città. Il quadro strategico di valorizzazione del Centro Storico di Spello è stato un esemplare strumento di visione che ha portato programmare e attuare interventi di accessibilità.

Andrea Pochini, dottore di ricerca in Tecnica Urbanistica, incaricato della digitalizzazione e del riepilogo delle varianti intervenute sul PRG di Spello ha proposto degli approcci per la costruzione di nuovo PRG.

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