SpelloPhotoFest ricerca di idee, linguaggi e contaminazioni tra fotografia

La formula di SpelloPhotoFest prevede l’esposizione, lungo l’antico percorso di Via Giulia

SpelloPhotoFest ricerca di idee, linguaggi e contaminazioni tra fotografia
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SpelloPhotoFest ricerca di idee, linguaggi e contaminazioni tra fotografia   SpelloPhotoFest è una rassegna fotografica unica nel suo genere per diversi motivi: innanzi tutto si pone come alternativa alla grande maggioranza delle rassegne fotografiche perché salta a piè pari la ricerca del lato sociale, della testimonianza di viaggio, dell’aspetto documentale e documentaristico della fotografia e punta direttamente alla ricerca di idee, di linguaggi, di contaminazioni tra fotografia ed altre discipline con lo scopo di mostrare l’aspetto “perduto” dell’arte: quello che mira alla bellezza del risultato artistico, alla realizzazione di progetti visivi che abbiano come fondamenta la padronanza del mezzo fotografico e la consistenza dell’idea che li muove. In secondo luogo permette ai visitatori di accedere a luoghi di esposizione (vecchi fondi, antiche cantine, passaggi e locali di diverso tipo) di solito inaccessibili anche a chi a Spello ci vive tutto l’anno.

La formula di SpelloPhotoFest prevede l’esposizione, lungo l’antico percorso di Via Giulia, di 15 mostre personali di fotografia e di interventi di artisti che, tramite videoproiezioni o altri mezzi a loro discrezione, si occupino di creare arte con la luce. Lo scorso anno abbiamo avuto come ospite Fabio Galeotti, artista umbro che al festival ha presentato “In luce”: una ricostruzione video (quindi in movimento) de “La vocazione di San Matteo” di Caravaggio, realizzando un set con il montaggio di tutta la scenografia presente nel quadro originale, luce compresa.

Chi è pratico di fotografia in studio sa quanto possa essere difficile gestire e riprodurre fedelmente le sorgenti luminose delle opere pittoriche del ‘600. Quest’anno abbiamo come “videointruso” Marco Buzzini che ha realizzato una videoinstallazione articolata che è veramente difficile descrivere, perché davanti ad uno sfondo in movimento riproduce la mimica di un volto proiettato su un avatar di cera in primo piano.

Il risultato è davvero sorprendente. Selezionare fotografia per un festival è davvero difficile.

Nella nostra società caratterizzata dall’ipertrofia della comunicazione per immagini è come esporre una foglia in una foresta sperando che qualcuno la noti. Ma ogni anno riusciamo a trovare alberi nuovi, alberi diversi, produttori di foglie…. “alternative”.

Gli artisti presti quest’anno sono (in ordine rigorosamente alfabetico): Romina Bracchi, Marco Buzzini, Davide Carnevale, Margherita Cesaretti, Alessandro Ciccarelli, Michele Di Donato, Pierfranco Fornasieri, Alda Gazzoni, Evey Jones, Simone Letari, Antonella Monzoni, Annalisa Patuelli, Bruno Tamiozzo, Violetta Valery e Angelo Zzaven. le allego le cartoline delle mostre dalle quali potrà giudicare il lavoro di questi artisti e l’impegno nostro nella ricerca e nella selezione che ogni anno effettuiamo.



http://bit.ly/SpelloPhotoFest

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