Prefetto Zito visita Cannara e Spello tra cultura e sicurezza

Prefetto Zito visita Cannara e Spello tra cultura e sicurezza

Il rappresentante del Governo analizza i vari servizi

Perugia, 4 marzo 2026 –  Il consolidamento del legame tra lo Stato e le realtà municipali umbre ha segnato un nuovo capitolo con la missione istituzionale del Prefetto Francesco Zito. Nella giornata di oggi l’autorità governativa, affiancata dal Viceprefetto Chiara Tortoli, ha effettuato un sopralluogo approfondito nei territori di Cannara e Spello. L’obiettivo primario del tour è stato quello di analizzare da vicino l’efficacia dei presidi di sicurezza e la qualità delle prestazioni erogate alla cittadinanza, valorizzando al contempo il ricchissimo patrimonio storico-artistico che funge da volano per il benessere delle comunità locali, come riporta il comunicato stampa della Prefettura di Perugia, Ufficio Territoriale del Governo.

Il primo incontro ufficiale si è svolto presso il Comune di Cannara, dove il sindaco Fabrizio Gareggia ha illustrato le dinamiche amministrative del borgo. La visita ha toccato i luoghi simbolo dell’identità territoriale, partendo dal Museo Civico ospitato nell’ex monastero delle Salesiane. Qui il Prefetto ha potuto osservare i preziosi reperti rinvenuti nel sito di Urvinum Hortense, testimonianza dell’antico splendore romano nell’area. Successivamente, la delegazione si è spostata al “Sacro Tugurio”, la dimora storica di San Francesco che rappresenta il cuore spirituale della zona, confermando l’importanza della conservazione delle radici religiose e culturali per la coesione sociale.

Spostandosi nel vicino centro di Spello, il Prefetto è stato ricevuto dal sindaco Moreno Landrini nella cornice della Sala Zuccari. L’attenzione si è concentrata sul celebre “Rescritto di Costantino”, una lapide epigrafica di valore inestimabile che attesta i rapporti tra l’imperatore e le popolazioni locali. Di particolare rilievo è stata inoltre la visita al Fondo Antico della Biblioteca comunale, dove una pregiata boiserie veneziana custodisce oltre quattromila volumi rari. Questi momenti hanno permesso di sottolineare come la sicurezza di un territorio passi anche attraverso la valorizzazione del suo prestigio intellettuale e della sua memoria storica.

In entrambi i centri urbani, il Prefetto Zito ha riservato uno spazio prioritario alle stazioni dell’Arma dei Carabinieri. Gli incontri con i militari sono serviti a fare il punto sulla sinergia tra le diverse forze dell’ordine e sulla percezione di protezione avvertita dai residenti. Il rappresentante dello Stato ha lodato la puntualità e la costanza del lavoro svolto quotidianamente dai reparti territoriali, definendo questa collaborazione capillare come l’asse portante per la tutela della legalità. Il monitoraggio costante delle criticità locali resta, infatti, la priorità assoluta per prevenire fenomeni di microcriminalità e garantire la serenità delle famiglie. A margine dei vari colloqui, il Prefetto ha ribadito con forza l’importanza di un ascolto attivo delle istanze che provengono dalle piccole realtà amministrative. La cura dei dettagli nei servizi pubblici e l’attenzione alle fragilità dei singoli territori sono elementi ineludibili per elevare gli standard della convivenza civile. Secondo l’autorità, il benessere della popolazione aumenta proporzionalmente alla capacità delle istituzioni di rispondere con prontezza alle esigenze logistiche e di sicurezza, creando un ambiente favorevole allo sviluppo economico e turistico della provincia di Perugia.

L’attività odierna si inquadra in una visione di governo del territorio che predilige il contatto diretto rispetto alla gestione burocratica. La visita a Cannara e Spello conferma la volontà della Prefettura di agire come organo di raccordo e supporto per i sindaci, specialmente nella gestione delle emergenze e nella pianificazione di interventi strutturali. Questo dialogo aperto tra il Governo centrale e le autonomie locali garantisce una risposta uniforme dello Stato su tutto il territorio umbro, consolidando la fiducia dei cittadini nei confronti delle autorità preposte alla loro tutela.

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