Francesco Frigeri in mostra al Festival del Cinema di Spello

 
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Francesco Frigeri in mostra al Festival del Cinema di Spello

Francesco Frigeri in mostra al Festival del Cinema di Spello

Tre grandi artisti, una sola mostra. Si tratta dell’evento “Di ARTE in ARTE” che vedrà in esposizione le opere dello scenografo Francesco Frigeri, del pittore Enrico Paraciani e di Stefano Lazzari della Bottega Tifernate in occasione del “Festival del Cinema Città di Spello ed i Borghi Umbri – Le Professioni del Cinema”. In concomitanza con la nona edizione della manifestazione promossa dall’Associazione Culturale di Promozione Sociale “Aurora”, che si terrà a Spello dal 28 febbraio all’8 marzo prossimo, gli spazi espositivi del palazzo comunale accoglieranno infatti le preziose opere di questi tre grandi artisti, regalando al pubblico un’esperienza unica nel suo genere.

“Di ARTE in ARTE” è l’incontro attraverso l’opera artistica e professionale di tre autori che, analizzando e guardando l’arte in modo diverso, sono giunti ad una realizzazione di alto profilo professionale nel proprio lavoro.

FRANCESCO FRIGERI (production designer- scenografo),

STEFANO LAZZARI (ideatore e creatore della “Bottega Tifernate”),

ENRICO PARACIANI (pittore-interiordesigner),

portano in questa mostra alcuni lavori eseguiti durante la loro carriera professionale.

Perché “Di ARTE in ARTE”? Perché è l’incontro di tre professionistiche si sono avvicinati al mondo dell’arte intesa come pittura, architettura e scultura.

I tre autori l’hanno applicata in modo totalmente personale,diverso, arricchendola della loro personale creatività.

Nelle numerose scenografie cinematografiche e teatrali di Francesco Frigeri, si trovano innumerevoli e continui riferimenti alla pittura e all’architettura dell’arte nei vari secoli.

Nel film “The Passion” (regia Mel Gibson) vi è un’evidente,ma personale, rielaborazione dell’architettura assiro-babilonese.

Nei film “La Leggenda delPianista sull’Oceano”e“Malena”(regia Giuseppe Tornatore), vi è uno studio approfondito degli stili decorativi e della pittura in Italia e all’estero dei primi del Novecento.

Nel film commedia “Non ci resta che piangere” (regia R. Benigni – M. Troisi), vi è una rielaborazione dell’iconografia Rinascimentale in chiave fumettistica, e così via nei numerosi altri progetti da lui realizzati.

L’operato creativo scenografico di Francesco Frigeri si fonda esclusivamente sull’analisi, e relativa reinterpretazione personale, dell’arte intesa e concepita nei sui due principali aspetti: pittura e architettura.

Nel lavoro svolto da Stefano Lazzari attraverso la “Bottega Tifernate”, l’uso dell’arte intesa come pittura è diretto e immediato, in quanto impiega, nella realizzazione dei quadri, metodi, materiali e colori tipici ed esclusivi utilizzati nelle botteghe pittoriche del Rinascimento italiano (Ghirlandaio, Perugino, Botticelli, Verrocchio, ecc.).

Stefano Lazzari con “Bottega Tifernate”ha al suo attivo innumerevoli quadri riprodotti per le più importanti gallerie e musei,quali: Musei Vaticani, Galleria degli Uffizi, Galleria Doria Pamphilj e innumerevoli altri.

Sono importanti e determinanti le sue ricostruzioni pittoriche nei docufilm di arte prodotti da SKY: “Raffaello il Principe delle Arti”, “Michelangelo Infinito”, “Inside Leonardo da Vinci”, dove è evidente la maestria,la conoscenza e la scrupolosità dei dettagli nellariproduzione delle opere pittoriche dei suddetti Maestri del Rinascimento.

Enrico Paraciani è pittore; da molti anni percorre con grande determinazione e creatività questa sua professione, raggiungendo, in ambito nazionale, svariati riconoscimenti e successi attraverso mostre personali, collettive e concorsi.

Anche Enrico Paraciani parte dallo studio scrupoloso dell’arte pittorica nei vari secoli, per poi giungere ad applicarla in modo unico e personale nelle sue numerose opere pittoriche ad olio o tempera acrilica.

È ammirevole, suggestiva e di grande impatto emozionale la sua ultima produzione pittorica. Si rifà ad alcuni brani della Bibbia, con trasposizione in fatti di quotidianità contemporanea.

Con grande genialità, Enrico Paraciani usa in queste sue tele a tempera acrilica, non il cromatismo,ma una scala di tonalità in bianco e nero, creando con efficacia una luce realistica che dà al quadro l’istantaneità e la veridicità del racconto.

Queste opere ci ricordano frammenti di immagini in bianco e nero dei primissimi film di Pierpaolo Pasolini.

L’arte dà la possibilità a tutti di avere emozioni e suggestioni, ma se ti appassioni come fanno Frigeri, Lazzari e Paraciani, ti consente il privilegio di realizzare il tuo sogno svolgendo il tuo lavoro.

È la passione per l’arte che ha unito in questa mostra i nostri tre protagonisti.

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