Condividere, don Sergio Andreoli

Come fai, tu, che hai fatto delle scelte ben precise, a non sentirti e a non stare vicino a chi sta male?
Puoi starci fisicamente, in atteggiamento di servizio.
Attraverso il telefono.
Con una e-mail, un messaggio e cose simili.
Non mancano oggi i mezzi, per far capire all’interessato che non sei estraneo alla sue difficoltà e alle sue malattie.
Che ti interessi del suo vero bene: fisico, morale e spirituale.
Che non lo cerchi, solo quando ti “serve”
Che lo apprezzi, non solo per quello che fa, ma principalmente – arriverei a dire: unicamente: me lo permetti? -, per quello che è, vale a dire una persona, elevata alla dignità di figlio di Dio per adozione.
Coraggio, puoi e devi migliorare.
Applicati con serietà e buona volontà.
Gliela fari e chi ti ti sta accanto se ne accorgerà, prima o poi, e loderà il Signore, fonte di ogni bene,
Tu, a quel punto, sarai più contento e andrai a dormire più sereno, con la pace nel cuore, dopo aver fatto, per gli altri, quello che potevi fare, senza pretendere nulla in cambio da loro.
donsergiose@gmail.com

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*