Presepe vivente di Spello rievoca Augusto e la Natività

Presepe vivente di Spello rievoca Augusto e la Natività

Atmosfere storiche e magia natalizia tra torri e mura antiche

Spello si prepara a trasformarsi in un palcoscenico unico, dove la Natività si intreccia con la grandezza dell’epoca augustea. Il Presepe vivente dell’Anno Zero, organizzato dall’associazione rievocativa Hispellvm con la collaborazione di Ombrikos, tornerà in scena il 26 dicembre 2025 e il 6 gennaio 2026, offrendo ai visitatori un viaggio immersivo tra storia, fede e tradizione.

La rappresentazione si svolgerà nello scenario delle Torri di Properzio e Porta Venere, luoghi simbolo della città, che diventeranno cornice di mestieri antichi, musiche, artisti di strada e figure ispirate alla Colonia Iulia. Pastori, zampognari e i Re Magi con il cammello accompagneranno il pubblico lungo percorsi che rievocano episodi della vita di Gesù, con accesso libero e orari dalle 17 alle 20.

Il progetto, sostenuto da Fondazione Perugia, Camera di commercio, Regione Umbria e Comune di Spello, è stato presentato a Palazzo Donini con la presidente dell’Assemblea legislativa umbra Sarah Bistocchi, che ha sottolineato come il presepe sia simbolo universale di speranza e rinascita, radicato nella tradizione francescana e capace di unire comunità e territori.

Per Sandro Vitali, presidente Hispellvm, l’iniziativa nasce da una ricerca storica accurata e mira a valorizzare il patrimonio archeologico locale. Pietro Paolo Villamena, presidente Ombrikos, ha evidenziato la volontà di rendere l’evento appuntamento stabile del Natale spellano.

La formula, definita “senza eguali nel panorama umbro”, lega la Natività alle suggestioni dell’epoca di Augusto, imperatore che amava profondamente queste terre e che ha lasciato tracce ancora visibili tra mura, anfiteatro e torri.

Con un piccolo borgo che diventa grande esempio di comunità, Spello riafferma la sua vocazione culturale e spirituale, offrendo un presepe vivente che unisce memoria storica e magia natalizia.

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