Umbria esalta il cinema con borghi e talenti in scena

Umbria esalta il cinema con borghi e talenti in scena

Weekend tra arte, paesaggi e registi per “I sentieri del cinema”

Le città umbre tornano a farsi palcoscenico della settima arte. La Regione Umbria, insieme a Sviluppumbria e alla rete dei festival cinematografici locali, rilancia la seconda edizione di “I sentieri del cinema”, un format che intreccia paesaggi, cultura e proiezioni. Quattro weekend pensati per valorizzare il territorio e avvicinare il pubblico al linguaggio del cinema, con incontri, passeggiate e momenti di confronto con registi e attori. Dopo il successo della prima edizione, l’iniziativa si colloca quest’anno nel periodo prenatalizio, amplificando l’atmosfera suggestiva dei borghi.

La seconda tappa, curata dall’Associazione Aurora Aps guidata da Donatella Cocchini, si svolgerà sabato 13 e domenica 14 dicembre tra Gubbio, Montefalco e Spello. La giornata di sabato si aprirà alle 10 con una visita guidata tra le vie medievali di Gubbio e al Palazzo dei Consoli, cuore della tradizione artigianale della ceramica. In serata, alle 19, la cantina Le Cimate di Montefalco ospiterà un talk con il regista Mauro Mancini e l’attore Paolo Madonna, seguito da degustazioni e dalla proiezione del film A mani nude alle 21.15.

Il programma dedica spazio anche ai più giovani. L’Academy del Festival di Spello propone incontri formativi per avvicinare ragazzi e ragazze al mondo del cinema e sensibilizzarli sui temi dell’Agenda 2030. Sabato pomeriggio, dalle 15 alle 17.30, la sala Petrucci del palazzo comunale di Spello accoglierà un confronto con professionisti del settore. Domenica, nello stesso luogo, i giovani partecipanti realizzeranno un videoreportage, sperimentando in prima persona le dinamiche della produzione audiovisiva.

Con questa edizione, “I sentieri del cinema” conferma la sua vocazione: unire paesaggi e cultura, tradizione e innovazione, offrendo al pubblico un’esperienza che va oltre la semplice visione di un film. L’Umbria si propone così come laboratorio diffuso di creatività, dove il cinema diventa strumento di narrazione del territorio e occasione di crescita per le nuove generazioni.

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