Aree interne, da Spello la sfida per fermare lo spopolamento

Aree interne, da Spello la sfida per fermare lo spopolamento

Casa San Girolamo, confronto su Chiesa, territori e comunità

📌 FLASH NEWS – A Casa San Girolamo di Spello le Conversazioni dedicate alle aree interne: Azione Cattolica, Chiesa e istituzioni a confronto sul significato di restare, abitare e sperare, tra comunità, territori, testimonianze e musiche AC!


Il futuro delle aree interne, la possibilità di continuare ad abitarle e il ruolo delle comunità nel contrastare isolamento e progressivo indebolimento dei territori sono stati al centro delle “Conversazioni a Spello”, svoltesi sabato 12 settembre a Casa San Girolamo, a Spello.

L’incontro, dedicato al tema “Restare, abitare, sperare. Il cammino della Chiesa e dell’AC nelle aree interne”, ha riunito rappresentanti dell’Azione Cattolica Italiana, della Chiesa e delle istituzioni, insieme a testimonianze provenienti dalla società civile. Nel corso del pomeriggio è stato affrontato il rapporto tra presenza delle persone, vita delle comunità e prospettive dei territori interni.

L’iniziativa ha proposto una riflessione articolata sul significato del restare e dell’abitare, mettendo in relazione questi due aspetti con la capacità di costruire prospettive per le comunità che vivono lontano dai principali centri urbani.

La preghiera sulla tomba di Carlo Carretto

Il programma è iniziato alle 16 con la preghiera sulla tomba di Carlo Carretto, momento che ha preceduto l’apertura ufficiale dell’incontro. Casa San Girolamo ha quindi ospitato, dalle 16.30, gli interventi previsti dalla giornata.

I saluti sono stati affidati a Giuseppe Notarstefano, presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana, e a Moreno Landrini, sindaco di Spello.

La presenza dei rappresentanti dell’associazione e dell’amministrazione comunale ha introdotto il confronto dedicato alle aree interne e alla funzione svolta dalle comunità locali, con particolare attenzione al percorso della Chiesa e dell’Azione Cattolica.

Felice Accrocca e Guido Castelli tra gli interventi

Tra i protagonisti delle Conversazioni a Spello anche monsignor Felice Accrocca, vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno.

È intervenuto inoltre Guido Castelli, Commissario straordinario del Governo alla ricostruzione dei territori colpiti dal terremoto del 24 agosto 2016. La sua partecipazione ha inserito nel confronto anche il tema della ricostruzione dei territori dell’Appennino e delle condizioni necessarie affinché le comunità possano continuare a vivere nelle aree interne.

Il tema dell’abitare è stato così affrontato non soltanto nella sua dimensione materiale, ma anche attraverso il rapporto con la presenza delle comunità, la vita sociale e la possibilità di costruire prospettive nei territori interessati da condizioni di maggiore fragilità.

Restare, abitare e sperare al centro del confronto

Le tre parole scelte per il titolo dell’iniziativa, “restare, abitare, sperare”, hanno definito il filo conduttore dell’appuntamento. Il confronto ha messo al centro il cammino della Chiesa e dell’Azione Cattolica nelle aree interne, con l’obiettivo di approfondire il significato della presenza nei territori e delle relazioni che tengono unite le comunità.

L’incontro di Casa San Girolamo ha coinvolto figure con ruoli differenti, facendo convergere nello stesso appuntamento la dimensione ecclesiale, quella istituzionale e quella legata alle esperienze maturate direttamente sul territorio.

A moderare gli interventi è stato Enzo Romeo, direttore della rivista «Dialoghi», tra i soggetti promotori delle Conversazioni insieme all’Azione Cattolica Italiana e al Comune di Spello.

La musica di Diego Trivellini e la testimonianza di Gaetano Gatì

Nel programma ha trovato spazio anche un momento musicale affidato a Diego Trivellini, fisarmonicista. La musica si è inserita nel percorso dell’incontro accanto agli interventi e alle testimonianze previste dagli organizzatori.

A portare la propria esperienza è stato Gaetano Gatì, cofondatore del Centro Studi Giuseppe Gatì e del Festival “Questa è la mia terra”. La testimonianza ha completato la parte dedicata alle esperienze legate ai territori e alle comunità.

La formula scelta per le Conversazioni ha quindi alternato riflessione, testimonianza e musica, mantenendo come elemento comune il rapporto delle persone con i luoghi nei quali vivono.

Casa San Girolamo luogo delle Conversazioni a Spello

L’appuntamento del 12 settembre ha avuto come sede Casa San Girolamo, a Spello, luogo che ha ospitato l’intero percorso pomeridiano, dalla preghiera iniziale fino agli interventi e al successivo momento conviviale previsto alle 19.30.

L’iniziativa ha riunito nello stesso confronto rappresentanti della Chiesa, dell’Azione Cattolica e delle istituzioni attorno a una questione che riguarda direttamente il futuro delle comunità delle aree interne.

Il tema scelto ha posto l’accento sulla possibilità di mantenere vivi questi territori attraverso la presenza delle persone, le relazioni sociali e il legame con le comunità. In questo quadro, “restare” non è stato presentato come un concetto isolato, ma collegato all’abitare e alla capacità di guardare al futuro.

Le Conversazioni a Spello hanno così sviluppato una riflessione sul rapporto tra territori, comunità e prospettive, partendo dall’esperienza della Chiesa e dell’Azione Cattolica e aprendosi al contributo delle istituzioni e delle testimonianze locali.

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