Esposizione di opere d’arte contemporanea in mostra a Spello
🖼️ La decima edizione di Stati d’Arte 2026 ha ufficialmente aperto i battenti nella splendida cornice storica di Villa Fidelia a Spello con un evento inaugurale che ha richiamato un folto pubblico e numerose autorità, dando il via a un percorso espositivo che fino al prossimo 30 agosto proporrà oltre cento opere firmate da creativi di differenti linguaggi e provenienze internazionali, all’insegna di un’esperienza estetica immersiva e idealmente dedicata alla figura e all’eredità spirituale di San Francesco d’Assisi
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Spello, 27 luglio 2026 – La storica dimora di Villa Fidelia, situata nel territorio comunale di Spello, è tornata a trasformarsi nel fulcro della creatività internazionale grazie all’inaugurazione ufficiale della decima edizione della rassegna Stati d’Arte 2026, come riporta il comunicato stampa della Redazione stampa della Provincia di Perugia. L’evento, che si è svolto lo scorso sabato alla presenza di una platea numerosa e partecipe, segna l’avvio di un mese interamente dedicato ai linguaggi espressivi della contemporaneità. Le sale rinnovate del complesso architettonico ospiteranno fino al 30 agosto una selezione curata di oltre cento lavori realizzati da artisti provenienti da diverse aree geografiche del mondo. La peculiarità di questa edizione risiede nella forte presenza di progetti installativi appositamente concepiti per interagire con l’ambiente circostante, con l’obiettivo esplicito di stupire e catturare lo spettatore, inserendolo in modo attivo all’interno della composizione stessa.
Il direttore artistico del progetto, Andrea Baffoni, ha voluto sottolineare che l’iniziativa non deve essere intesa semplicemente come una tradizionale esposizione di quadri e sculture, bensì come una vera e propria esperienza estetica collettiva. Si tratta di un cammino ideale attraverso le stanze dell’immaginazione. I criteri di selezione adottati dagli organizzatori non si sono focalizzati sulla ricerca di profili dal curriculum accademico consolidato o rigidamente istituzionale. Al contrario, l’attenzione è stata rivolta a figure creative orientate alla scoperta di una dimensione di evasione intellettuale, intesa come uno strumento culturale necessario per contrastare le derive di una società contemporanea spesso appesantita dal pessimismo e intimorita dai complessi scenari bellici globali. Questo approccio acquisisce un valore ancora più profondo nel corso del 2026, anno in cui si celebrano ufficialmente i cento anni dell’Ottocentenario francescano, a cui l’intera kermesse umbra è idealmente connessa e dedicata. L’organizzazione generale e la gestione dell’evento sono state curate nei minimi dettagli dai responsabili dell’Associazione La Casa degli Artisti, associazione guidata dai referenti Carla Medici e Francesco Minelli, che si sono avvalsi del supporto operativo sul campo di Gabriela Juganariu e del coordinamento grafico curato da Eleonora Pascai.
La cerimonia di apertura ha visto la partecipazione attiva di diversi rappresentanti delle istituzioni locali e internazionale per dare voce ai numerosi artisti stranieri coinvolti nella rassegna. Nel corso del suo saluto ufficiale alla platea, la presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Umbria, Sarah Bistocchi, ha ricordato come l’espressione artistica rappresenti prima di tutto una postura concettuale e una precisa responsabilità sociale, poiché attraverso i manufatti e le performance si compie la scelta consapevole di veicolare messaggi di forte impatto per la collettività. La stessa rappresentante ha poi evidenziato come il legame ideale istituito tra la manifestazione e la figura storica di San Francesco offra un’opportunità di riflessione profonda sulla sua eredità culturale, un patrimonio interamente incentrato sulla necessità di edificare la pace e di prendersi cura in modo attivo del creato.
Sulla stessa linea d’onda si è sviluppato il discorso della vicepresidente della Provincia di Perugia, Laura Servi, la quale ha osservato che il Poverello di Assisi non ha rappresentato soltanto un punto di riferimento di carattere strettamente religioso, ma ha costituito una figura cruciale in grado di indicare all’umanità un approccio inedito nel rapporto con la natura e con il cosmo intero. Gli insegnamenti francescani, nel corso dei secoli, hanno continuato a configurarsi come una sorgente inesauribile di ispirazione per il mondo dell’arte. La vicepresidente dell’ente provinciale ha espresso un ringraziamento formale nei confronti di tutti i soggetti che hanno investito la propria energia per tradurre in realtà un progetto così articolato all’interno di un complesso monumentale che si configura come un palcoscenico ideale, dove il visitatore ha la possibilità concreta di vivere un’esperienza totalizzante. A confermare il valore duraturo dell’iniziativa è intervenuto anche il sindaco del Comune di Spello e consigliere provinciale, Moreno Landrini, il quale ha espresso grande compiacimento per un sodalizio artistico nato in modo del tutto spontaneo dieci anni fa e capace di strutturarsi nel tempo come un appuntamento di altissimo pregio culturale. Il primo cittadino ha rimarcato l’enorme soddisfazione della comunità nel vedere rifiorire l’intero spazio di Villa Fidelia attraverso questo specifico evento e grazie alle successive manifestazioni che il complesso si appresta a ospitare nel corso della stagione.
L’inserimento ufficiale dell’edizione 2026 all’interno delle celebrazioni su scala nazionale per l’Ottocentenario francescano ha permesso di sviluppare un impianto tematico incentrato sul concetto di uguaglianza, lasciando al contempo la massima libertà espressiva alla creatività individuale. Le opere esposte affrontano argomenti complessi quali il rapporto con l’ambiente naturale, i misteri del Cosmo, l’analisi dell’essere umano con le sue intrinseche doti e le sue evidenti contraddizioni, la percezione filosofica del tempo e dello spazio, fino alla formulazione di un punto di vista rinnovato sul futuro. Tra le principali novità strutturali di quest’anno spicca l’allestimento di una sezione speciale interamente dedicata a una mostra omaggio ai maestri del Futurismo, dislocata nello specifico padiglione del Centro Storico situato all’interno delle sale espositive del Palazzo Comunale di Spello. All’interno di questo specifico focus scientifico figurano i lavori di Gerardo Dottori, interprete di primo piano della storica avanguardia italiana e legato da radici profonde alla propria terra d’origine. Il maestro umbro, esattamente un secolo fa, nel 1926, scelse di partecipare in prima persona alle celebrazioni dedicate al settimo centenario della morte del santo di Assisi, prendendo parte alle selezioni per il concorso indetto ufficialmente dalle Poste del Regno per la realizzazione del francobollo commemorativo dell’epoca. Accanto alla figura di Dottori, la mostra accoglie le produzioni dei suoi diretti collaboratori e seguaci, tra i quali spiccano i nomi di Alessandro Bruschetti e di don Nello Palloni, figure che furono capaci di trasferire i codici stilistici e la dinamicità del linguaggio futurista anche all’interno della produzione d’arte sacra. La sezione d’avanguardia viene completata dalla presenza dell’artista Antonio Fiore, noto al pubblico con lo pseudonimo di Ufagrà, che partecipa alla kermesse esponendo due rilevanti composizioni pittoriche espressamente dedicate alla città di Assisi e alla figura di San Francesco.
Per tutto il periodo di apertura della mostra, il calendario generale della rassegna prevede l’attivazione di numerosi appuntamenti collaterali di natura sia espositiva sia performativa. Tali eventi si svilupperanno sia all’interno degli spazi storici della villa sia in diverse aree del comune di Assisi. Il programma completo dei singoli appuntamenti e gli orari di accesso alle strutture sono messi a disposizione del pubblico per la consultazione online attraverso il portale ufficiale e le piattaforme social gestite dall’Associazione La Casa degli Artisti di Perugia. La rilevanza scientifica e culturale del progetto è testimoniata anche dai prestigiosi riconoscimenti istituzionali ottenuti, tra cui l’alto Patrocinio concesso dal Parlamento Europeo, il patrocinio formale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero del Turismo, dell’Ambasciata e del Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi, oltre a quello dell’Ambasciata e del Consolato del Perù, nazione che per l’anno 2026 riveste il ruolo ufficiale di Paese Ospite. A questi si sommano il sostegno economico e il patrocinio garantiti dalla Regione Umbria-Assemblea Legislativa, oltre alla Camera di Commercio dell’Umbria, della Provincia di Perugia e del Comune di Spello, oltre alla stretta collaborazione amministrativa attivata con la Città di Assisi per la realizzazione dei diversi eventi correlati sul territorio.
La mostra è aperta tutti i giorni, a ingresso libero, dalle 16:00 alle 19:00.

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