Agorà democratiche a Cannara il Pd guarda alle urne del 2027

Agorà democratiche a Cannara il Pd guarda alle urne del 2027

Il gruppo presenta proposte su sanità, lavoro, scuola e pace

📌 FLASH NEWS – Il Pd di Cannara ha avviato il 26 settembre le Agorà Democratiche. Il circolo ha consegnato ai vertici del Pd un suo testo che chiede un programma unitario verso il 2027 e misure per carovita, imprese, sanità, scuole e pace.


Il primo incontro all’Auditorium San Sebastiano

Il Partito Democratico di Cannara ha aperto sabato 26 settembre, all’Auditorium San Sebastiano, il ciclo delle Agorà Democratiche. L’incontro, che secondo gli organizzatori ha richiamato un pubblico numeroso, avvia un percorso di dibattiti, iniziative e momenti di aggregazione rivolto a iscritti e simpatizzanti in vista delle elezioni politiche del 2027.

Il circolo intende distribuire gli appuntamenti nel tempo e in luoghi diversi, secondo una formula che richiama una Festa dell’Unità diffusa. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la partecipazione e raccogliere contributi per le scelte politiche dei prossimi mesi.

Il documento consegnato ai rappresentanti regionali

Alla riunione inaugurale hanno partecipato Sarah Bistocchi, presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, e Francesco De Rebotti, assessore regionale allo sviluppo economico. La segretaria del circolo, Federica Trombettoni, ha consegnato loro un documento programmatico elaborato dai militanti di Cannara.

Nel testo, il circolo sollecita la Segreteria regionale del Partito Democratico a definire con maggiore rapidità un programma elettorale riconoscibile e legato alle esigenze dei territori. Chiede inoltre di mantenere la coesione politica e di arrivare a una sintesi condivisa, evitando primarie che, nella valutazione dei promotori, potrebbero creare divisioni.

Le priorità indicate dal circolo

Le proposte riguardano anzitutto il potere d’acquisto delle famiglie, messo sotto pressione dal carovita. Il documento richiama poi la necessità di sostenere imprese, artigianato e agricoltura, insieme al rilancio della sanità e della scuola pubblica.

Sul piano internazionale, i militanti indicano la pace come priorità e chiedono di destinare allo sviluppo, alla salute e all’istruzione risorse oggi rivolte agli armamenti. Sono temi che il circolo porta nel confronto politico attraverso il percorso appena avviato.

Gli organizzatori collegano l’iniziativa alla partecipazione maturata dopo le elezioni amministrative del 2023. Pur senza ottenere la vittoria, quella consultazione avrebbe spinto nuovi cittadini a impegnarsi nell’attività politica locale. Il circolo richiama anche i successivi risultati elettorali regionali e l’affermazione del No al referendum sulla giustizia, che attribuisce alla compattezza del Patto Avanti.

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