SPELLO, PRESENTATO UMBRAFLOR, PROGETTO FINALE VIVACYP

 
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Incrementare nelle aziende vivaistiche la produzione del cipresso selezionato per produrre legno pregiato, resistere al cancro e proteggere dagli incendi di superficie. E’ quanto sostenuto dal Paolo Raddi dell’Istituto per la Protezione delle Piante e gli interventi del Cnr nel corso della conferenza finale del progetto ministeriale VivaCyp presentato questa mattina nell’azienda vivaistica regionale Umbraflor. Presenti il direttore di Umbraflor Moreno Moraldi che ha illustrato il lavoro di selezione del cipresso di San Francesco, il sindaco Sandro Vitali, il sindaco di Cannara Giovanna Petrini e il presidente di Umbraflor Claudio Bazzarri.   Alla conferenza è intervenuta anche l’assessore regionale all’Agricoltura e Foreste della Regione Umbria Fernanda Cecchini: “L’azienda Umbraflor – ha detto l’assessore – è un punto di riferimento per tutta la regione soprattutto per la ricerca scientifica e la capacità di selezionare specie resistenti anche al cancro, come avvenuto in questo caso con il cipresso”. Il sindaco Sandro Vitali ha aggiunto a margine del convegno: “L’Umbraflor può rappresentare per il nostro territorio un importante strumento per la ricerca e la valorizzazione del nostro patrimonio agroforestale e ne sono testimonianza i risultati raggiunti nel progetto VivaCyp. Purtroppo i tagli alla finanza pubblica molto spesso ci fanno dimenticare che il territorio deve essere gestito con buone pratiche agroforestali per evitare danni ambientali al nostro passaggio e ai nostri territori più marginali.   L’azienda Umbraflor può rappresentare un valido strumento per promuovere la ricerca e produrre quelle essenze arboree utili al nostro ambiente ed evitare la scomparsa degli olmi come sta avvenendo in questo periodo . Può essere inoltre un valido strumento per la ricerca e la produzione agricola di qualità nonché un polo attrattivo per vivere l’esperienza e conoscere da vicino un territorio ricco di storia e cultura. Mi auguro che nella prossima programmazione 2014-2020 dei fondi comunitari possano trovare accoglienza progetti per queste attività che rappresentano il futuro ambientale e economico”.

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