Cannara: messa in sicurezza dal rischio esondabilitá

Cannara tracollo della raccolta differenziata

Cannara, messa in sicurezza dal rischio insondabilità

“Il progetto di messa in sicurezza di Cannara, con il rafforzamento degli argini e la realizzazione di una cassa di espansione a Bevagna, è stato spesso criticato, ridicolizzato, utilizzato in modo strumentale da molti anche nel corso dell’ ultima campagna elettorale per le elezioni comunali.

Premesso che la perfezione non è di questo mondo né mai lo abbiamo affermato, prendiamo atto con soddisfazione di quanto affermato in una recente assemblea pubblica da Giuliano Nalli e Candia Marcucci, rispettivamente Presidente e Direttore del Consorzio di Bonifica Umbra, alla presenza dell’assessore regionale all’ambiente Fernanda Cecchini.

1) con il collaudo dei lavori (termine previsto metà 2016) l’intera fascia A del Pai, quella che indica il maggior rischio per persone e infrastrutture, diventa fascia B, mettendo di fatto in sicurezza l’ intero centro storico e il territorio in sinistra topino.

2) la tempestività e la lungimiranza di questo progetto iniziato nel 2006, allora presentato nel corso di  un’assemblea pubblica al teatro comunale, perché attualmente vengono finanziati progetti di messa in sicurezza esclusivamente per le zone metropolitane e quindi Cannara questo treno non avrebbe mai più potuto prenderlo.

Cosa dire: i fatti, non le denunce o le dietrologie, dimostrano come il nostro lavoro, in questo caso specifico, sia stato fatto esclusivamente a vantaggio della comunità per la sicurezza dei cittadini e per ripristinare le possibilità di sviluppo”.

Giovanna Petrini, ex sindaco di Cannara
Fiorello Turrioni, ex assessore all’ambiente

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