Cena imperiale a Villa Fidelia [Foto gallery], Hispellvm accende la storia!

Cena imperiale a Villa Fidelia, Hispellvm accende la storia!

Oltre cento ospiti all’anteprima, ora attesa per fine agosto

🏛️ Villa Fidelia rivive l’età romana con la Cena Imperiale di Hispellvm 2026: oltre cento ospiti tra ricette di Apicio, teatro, danze e fuoco. La rievocazione torna nel centro storico di Spello dal 27 al 30 agosto 2026!!


Villa Fidelia diventa una corte imperiale sotto le stelle

Una serata costruita intorno alla storia romana, alla cucina di Apicio e alla memoria dell’antica Hispellum ha trasformato Villa Fidelia in una scenografia ispirata ai grandi convivi dell’età imperiale. L’anteprima di Hispellvm 2026, andata in scena mercoledì 22 luglio con la “Cena Imperiale. Alla mensa dei Romani”, ha richiamato oltre cento partecipanti.

L’appuntamento ha rappresentato la prima uscita della rievocazione che tornerà nel centro storico di Spello dal 27 al 30 agosto. Una prova generale che ha unito gastronomia, teatro, danza e ricostruzione storica in uno dei luoghi legati alle vicende dell’antica città romana.

Al centro della serata non c’era soltanto la tavola. Il progetto ha cercato di ricostruire l’atmosfera di un banchetto imperiale, collegando le pietanze della tradizione gastronomica romana alle testimonianze storiche del territorio spellano.

Il legame con Costantino e l’antica Hispellum

La scelta di Villa Fidelia ha avuto un preciso significato storico. L’area è collegata all’antico santuario federale degli Umbri e alle vicende della Spello costantiniana. Il racconto della serata ha quindi riportato l’attenzione sulla figura dell’imperatore Costantino e sul celebre Rescritto dedicato agli Hispellates, rinvenuto proprio in questa zona.

Prima dell’inizio del convivio, l’archeologa Sabina Guiducci ha introdotto il pubblico al contesto storico nel quale si inserisce l’iniziativa. La cena è diventata così anche un percorso attraverso le memorie del luogo, con l’obiettivo di collegare l’esperienza gastronomica alla conoscenza del passato.

Il pubblico si è trovato immerso in una rappresentazione nella quale ambientazione, cucina e spettacolo procedevano insieme, recuperando suggestioni legate alle consuetudini conviviali dell’antica Roma.



Teatro, danze e fuoco accompagnano il convivio

La parte scenica è stata affidata alla Compagnia Teatrale Hispellvm, diretta da Paolo Gramaccioni. Personaggi in costume e recitationes hanno accompagnato le diverse fasi della cena, mentre le danze curate da Elena Meaceddu e i giochi di fuoco hanno completato la rappresentazione.

Nel corso della serata sono stati proposti anche riferimenti ai ludi scaenici e gladiatorii, insieme ai carmi di Orazio, Marziale e Catullo. Elementi differenti sono stati inseriti all’interno di una regia pensata per accompagnare il pubblico durante l’intero convivio.

La componente teatrale ha quindi fatto da collegamento tra i piatti serviti e il racconto storico, trasformando la cena in una esperienza scenica ambientata nel mondo romano.

Oltre cento commensali alla tavola dell’imperatore

Sono state oltre cento le persone che hanno partecipato all’anteprima. Tra i presenti anche il sindaco di Spello Moreno Landrini, il presidente della Fondazione Perugia Alcide Casini, la vicesindaca di Scheggia e Pascelupo Mariella Facchini e il sindaco di Sassoferrato Maurizio Greci.

La cornice scelta per il banchetto ha contribuito in maniera determinante alla costruzione dell’atmosfera. L’allestimento è stato realizzato nei giardini di Villa Fidelia, nell’area del Piccolo Teatro, dove è stata ricreata l’ambientazione di una villa dell’età imperiale.

La scenografia, curata dall’architetto Giovanni Bianconi, comprendeva una vasca d’acqua collocata al centro dello spazio. Fiaccole e lanterne hanno illuminato l’area durante la cena, mentre personaggi in costume si muovevano tra i tavoli.

Le ricette di Apicio tornano sulla tavola

Un ruolo centrale è stato affidato alla gastronomia. Lo chef Francesco Panfili, con la consulenza storica di Daniele Falchi, accademico della Cucina Italiana, ha reinterpretato per i palati contemporanei ricette ispirate ad Apicio.

Il percorso gastronomico ha seguito le diverse fasi del convivio romano, dalla Gustatio, corrispondente agli antipasti, fino alla Commissatio et Apophoreta, momento conclusivo della cena accompagnato dal dono destinato agli ospiti. Tra questi passaggi hanno trovato spazio le Primae Mensae, dedicate alle portate principali, e le Secundae Mensae riservate al dolce.

Ad accompagnare i piatti è stato anche il Mvlsvm, vino speziato con frutta e fiori. L’obiettivo era proporre sapori lontani dalle consuetudini contemporanee attraverso combinazioni e preparazioni ricavate dalla tradizione gastronomica romana.

Dal cinghiale al mirto fino all’antenato del crème caramel

Tra le preparazioni presentate durante la serata figurava l’Aper Myrtatvs super cremorem cvcvrbitae, composto da bocconcini di cinghiale marinati al mirto serviti su crema di zucca e completati con polvere di petali di rosa.

Nel percorso è comparso anche il Panis mellitvs cvm Globis, ivre persorvm et tyropatina immersi, presentato come antenato del crème caramel. Tra le altre preparazioni servite ai commensali figuravano l’Isicia de cammaris cvm ivre de beta e la Lagana cvm ivre croceo.

Daniele Falchi ha accompagnato la presentazione delle portate, illustrandole anche durante il convivio. I piatti sono arrivati ai tavoli portati da giovani ancelle in costume, mantenendo così la continuità tra la parte gastronomica e quella scenografica.

Sandro Vitali: «Volevamo far rivivere questo luogo»

Il presidente dell’Associazione HISPELLVM Sandro Vitali ha espresso soddisfazione per l’esito dell’anteprima, sottolineando il lavoro svolto per riportare al centro le vicende storiche legate all’area sulla quale oggi sorge Villa Fidelia.

«Avevamo un obiettivo. Far rivivere le antiche vicende del luogo dove oggi sorge Villa Fidelia. Una storia legata a doppio filo alla figura dell’imperatore Costantino», ha spiegato Vitali.

Il presidente ha ricordato anche il legame con il Rescritto di Costantino e l’impegno richiesto dalla ricostruzione dell’ambiente destinato alla Cena Imperiale.

«Ricreare l’ambiente di un banchetto imperiale è stato un impegno enorme. Il successo di questa serata ci dice però che siamo sulla strada giusta. E lo dobbiamo a tantissimi, a tutti coloro che non finirò mai di ringraziare», ha aggiunto.

Il lavoro del Comitato Scientifico e dei volontari

Alla realizzazione dell’evento hanno contribuito il Comitato Scientifico HISPELLVM, con il presidente onorario professor Giorgio Bonamente, e le consulenze storiche di Sabina Guiducci e Giulia Vitali.

Una parte significativa dell’organizzazione è stata sostenuta anche dai volontari e dalle volontarie impegnati nel progetto. Vitali ha evidenziato proprio il loro contributo, ricordando la disponibilità di chi mette «passione, energie, capacità e tempo al servizio di questa nostra meravigliosa storia».

L’anteprima di Villa Fidelia ha rappresentato così il primo passaggio verso l’edizione completa della manifestazione, per la quale l’associazione annuncia ulteriori novità.

Hispellvm 2026 torna a Spello dal 27 al 30 agosto

Conclusa la Cena Imperiale, l’attenzione si sposta ora sul programma di Hispellvm 2026, che dal 27 al 30 agosto riporterà la rievocazione nel centro storico di Spello.

«Molte altre novità giungeranno con l’edizione HISPELLVM 2026. Aspettiamo tutti/e dal 27 al 30 agosto», ha anticipato Sandro Vitali.

L’appuntamento di Villa Fidelia ha aperto dunque il percorso verso le giornate di fine agosto, mettendo insieme le diverse componenti che caratterizzano il progetto: ricostruzione storica, spettacolo, gastronomia, teatro e valorizzazione della memoria dell’antica Hispellum.

La Cena Imperiale ha mostrato questa impostazione attraverso un convivio nel quale ricette attribuite alla tradizione di Apicio, personaggi in costume, recitazioni, danze e giochi di fuoco hanno accompagnato il pubblico all’interno della storia legata a Villa Fidelia e alla Spello dell’età costantiniana.

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