Il Partito Democratico di Cannara all’ex sindaco, basta veleni

Non è disprezzando l’operato altrui che si riescono a nascondere le proprie negligenze e carenze

Il Partito Democratico di Cannara all'ex sindaco, basta veleni

Il Partito Democratico di Cannara all’ex sindaco, basta veleni

dal Circolo Pd Cannara
CANNARA – Con toni violenti ed intimidatori  l’ex sindaco Gareggia mette in scena la fine anticipata del suo mandato. In questa ultima fase fa sfoggio di se’, offendendo pesantemente  tutto e tutti, nel vano tentativo di nascondere le proprie inefficienze e incapacità. Il sindaco avrebbe dovuto tenere unita la sua maggioranza con autorevolezza,  motivando i suoi consiglieri e rendendoli partecipi dei processi amministrativi.

Invece lo schema è stato sempre quello dell’uomo solo al comando (forse due) l’esatto contrario di quello che un bravo leader fa tenendo unità la sua squadra facendola sentire protagonista. Invece il suo operato  ha creato  tra i componenti della maggioranza, solo divisioni e fratture, mettendoli continuamente l’uno contro l’altro e facendo sì che venisse meno la fiducia nei suoi confronti.

Ne è una dimostrazione la modalità violenta con cui ha gestito la crisi politica e adesso la chiusura anticipata della consiliatura, lanciando accuse infondate contro esponenti del Partito democratico, di cui si occuperanno gli organi competenti, rei solo di impegnarsi a fondo per la propria città.

Il Partito democratico ne ha dovuto prendere atto e, dopo avere effettuato ogni tentativo possibile, ha deciso di interrompere questa esperienza amministrativa con la consapevolezza che dare la parola agli elettori possa essere l’unica via possibile.

Quanto alle affermazioni e alle frasi dell’ultimo periodo, intendiamo sottolineare che è stato il Pd che non ha accettato di piegare la testa e che non ha nessuna intenzione di scendere nella polemica di basso livello che si sta alimentando in città. Il PD però ci tiene a chiarire che i consiglieri non hanno votato il bilancio perché per quel bilancio erano state richieste modifiche sostanziali, esigendo invano risorse vere e disponibili sui temi prioritari del nostro territorio e per i nostri cittadini.

Relativamente alla vicenda IRRE il partito Democratico ha spiegato la sua posizione in due assemblee pubbliche. Condivisibile o no, lo ha fatto alla luce del sole “permettendo” a chiunque  di esprimersi  nel dibattito (contrariamente a quanto avvenuto nell’incontro promosso dal Comitato pro fondazione). Avremo modo e tempo di chiarire e documentare con la comunità cannarase le nostre posizioni.

Riteniamo inoltre di dover respingere al mittente alcune recenti prese di posizione a mezzo stampa. Non volendo commentarlo diversamente, per non scendere ai medesimi livelli, definiamo inappropriato il giudizio che il coordinatore dei “Cannaresi liberi”, l’ex assessore Luca Pastorelli, ha espresso nei confronti dell’ex vicesindaco Elisabetta Galletti.

Tanti sono stati gli apprezzamenti che la Galletti ha riscosso nel periodo in cui è stata in carica e più volte il Partito democratico ha chiesto per lei deleghe piene e la completa autonomia dell’agire, trovandosi invece ad operare da ‘sorvegliata speciale’.

          Non è disprezzando l’operato altrui che si riescono a nascondere le proprie negligenze e carenze.

Come Partito democratico troviamo altrettanto inappropriato il patetico modo di tirare in ballo  la Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria in una situazione locale cercando così di delegittimare il coordinamento del PD cannarese . Quello della Presidente è un compito istituzionale, di garante di tutte le forze politiche rappresentate all’interno di Palazzo Cesaroni mentre nel nostro circolo è una iscritta al pari di tutti gli altri tesserati. È offensivo per la dignità e l’autonomia dei nostri consiglieri democraticamente eletti che Gareggia e Pastorelli abbiano immaginato che fossero delle marionette in mano ad un burattinaio.

È Pastorelli che deve spiegare ai cannaresi perché negli ultimi mesi ha cercato solo lo scontro con il  partito democratico decretando consapevolmente la fine di questa coalizione. Sono stati solo problemi politici?

Infine non è tollerabile il terrorismo sulla figura del Commissario prefettizio che racchiude in se i poteri pieni di sindaco, giunta e consiglio, assicurando che la macchina comunale non si ferma. Il commissariamento è un fallimento politico, far credere qualcosa di diverso è grave e menzognero.

Print Friendly

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*